Il Crogiuolo

Voodoo

Lampada a Santa Barbara per risolvere problemi gravi e superare ostacoli

by on dic.21, 2011, under Voodoo 21 Divisioni

Lampada a Santa Barbara per risolvere problemi gravi e superare ostacoli

Santa Barbara è una santa molto venerata, considerata miracolosa nella risoluzione di ogni genere di problema. Considerata grandiosa nel superamento degli esami e favolosa per risolvere ogni controversia giudiziale. Occorrente:

- una mela rossa
- miele
- zucchero
- Aceite Yo Puedo Mas que Tu
- Precipitato Rosso
- Vino Rosso

Tagliare la mela a cubetti, metterla sul fondo di un contenitore ampio. Versare sopra miele, zucchero. Versare gli altri elementi. Versare come base non combustibile il vino. Aggiungere olio di oliva ed un po’ di olio di palma rosso (dendè) e mettere al centro uno stoppino. Recitare l’orazione di Santa Barbara. Questa lampada va alimentata per sedici giorni consecutivi iniziando di sabato. Passato questo periodo portare tutti gli elementi impiegati ai piedi di un grosso albero. Durante la combustione della lampada profumarsi regolarmente con Acqua di Florida.

Commenti disabilitati : more...

LE LAMPADE MAGICHE

by on dic.21, 2011, under Voodoo 21 Divisioni

L’impiego del fuoco nella magia ha origini che si perdono nella notte dei tempi. Nella seconda edizione del libro Il Segreto dell’Alchimista abbiamo visto l’importanza delle candele ed il loro significato esoterico in base ai colori, nonché le modalità di impiego delle stesse in associazione ai Salmi ed agli olii esoterici. In questo testo tratteremo un’altra branca della magia del fuoco, quella legata alle cosidette lampade magiche, una tecnica molto sfruttata nella tradizione vudù dei caraibi. Se chiedete in giro che cosa sia una lampada magica tutti faranno riferimento alla celebre lampada di Aladino che, se strofinata, faceva uscire in una coltre di fumo il genio che avrebbe realizzato tre desideri incondizionatamente in cambio della libertà. Le cosidette lampade magiche, in esoterismo, non hanno nulla a che vedere con il genio, tuttavia la celebre fiaba delle Mille e una Notte non fa che avvalorare l’impiego millenario di questo strumento che viene impiegato per accelerare il verificarsi di una richiesta o per concretizzare un proprio sogno. Se è vero che le lampade magiche, nel vudù, sono offerte ad un lwà o ad un Santo per ottenere una “grazia” è altrettanto vero che la tecnica di lavoro di questo strumento trascende la magia vudù ed è antichissima. In questo minilibro vi spiegheremo le regole e le tecniche per allestire e preparare una lampada magica per permettere a chiunque di approfittare di questa affascinante tecnica esoterica, di facile impiego, che si tramanda da anni negli ambienti magici con discrezione e segretezza.

Ma cosa sono le lampade magiche?

Fondamentalmente una lampada magica consiste in un contenitore sicuro, olio, un liquido non combustibile, uno stoppino ed una serie di elementi in affinità simbolica con la richiesta o con il proposito che si persegue come polveri, olii esoterici, minerali, terre, fotografie… Il significato e la conduzione di una lampada magica segue le stesse regole delle novene o delle veglie con candele effettuate davanti ad un santo mediante candele da sette giorni.

In base a che principio funzionano?

Le lampade magiche, a livello esoterico, funzionano in base alle leggi della magia simpatica, ma vanno oltre, dal momento che si intendono come vere e proprie offerte votive ad un’entità. Secondo la tradizione vudù lo spirito si “nutre” a livello vibrazionale degli elementi contenuti nella lampada ed oggettiva una risposta “magica” provocando dei cambiamenti.

Seguono le fasi lunari?

Se è vero che la magia vudù in realtà è una religione e non mera stregoneria come la gente è abituata a pensare possiamo dire che le fasi lunari non servono trattandosi di pratiche religiose, di richieste che si fanno agli spiriti, tuttavia molti esoteristi sono dell’avviso che la luna sia sempre importante a livello magico. Molti impiegano le lampade magiche in un contesto diverso dal vudù, come pura tecnica di lavoro, e la associano a percorsi spirituali diversi. In questo caso ognuno si senta libero di seguire la propria inclinazione personale e la propria formazione. Per avere una panoramica completa del significato delle fasi lunari vi invito a leggere il testo Botanica Magica, edito da Il Crogiuolo®, dove potrete trovare una dettagliata spiegazione della luna in magia e dove potrete trarre molte ispirazioni per impiegare le erbe nelle vostre lampade magiche affinando le tecniche insegnate in questo minilibro. Giorni ed ore Normalmente si costruisce una lampada esoterica nel giorno appropriato all’entità che si intende invocare, in orario diurno nelle opere positive ed in orario notturno in quelle di attacco. Tuttavia si potrà operare indipendentemente dalle entità di martedì e venerdì, e nei lunedì e sabato qualora si volesse operare con entità cimiteriali. Si possono usare le lampade anche in tradizioni diverse dal vudù? Certamente si. Come accennato prima l’impiego di lampade magiche è una tecnica magica fondamentalmente, una tecnica della magia del fuoco. Quindi potrà essere adattata ad ogni tipo di tradizione esoterica.

C’è possibilità di colpo di ritorno nella pratica delle lampade magiche?

La wicca porta avanti la cosidetta legge del Rede e postula il cosidetto “colpo di ritorno”. Secondo la wicca (tradizione stregonesca occidentale erede degli antichi culti pagani) quando si effettua qualcosa contro la volontà di qualcuno, in particolare se si intende nuocere a qualcuno, può accadere che le energie che adoperiamo e i sentimenti che suscitiamo ci si rivoltino contro; questo accade soprattutto se la persona che vogliamo colpire è in grado di respingere l’attacco: le forze scatenate ripercorrono il percorso all’indietro e si scaricano sul mittente. Inoltre nel tornare raccolgono tutte le energie che trovano lungo il cammino, per questo il colpo di ritorno è considerato sempre più potente dell’incantesimo originario, poiché la forza che non si scarica diventa un polo attrattivo per le forze della stessa natura. Nella stregoneria tutte le volte che si opera è sempre necessario prestare attenzione e proteggersi dagli eventuali effetti di quello che si scatena. Questo non è un divieto, ma un avvertimento. La cosidetta Legge del Tre è un monito moderno, ma il colpo di ritorno era ed è un evento temutissimo da maghi e streghe, che hanno escogitato di tutto per scongiurarne gli effetti. Ovviamente il colpo di ritorno riguarda soprattutto le energie negative che possono essere scatenate da persone senza scrupolo, tuttavia anche operazioni apparentemente positive possono diventare negative, soprattutto quando si cerca di forzare una persona alla propria volontà, come per esempio costringerla ad amarci se non vuole. Nessuno pone limiti a quello che si può fare, l’importante è considerare sempre con saggezza la natura delle forze con cui ci si misura. Nella tradizione magica ci si protegge da questi colpi di ritorno con pentacoli (un esempio è il famoso talismano conosciuto come Lo Sterminatore), creando transfert su animali o piante o mediante riti di protezione. Nelle tradizioni di origine africana ed afroamericana il colpo di ritorno è relativizzato dal fatto che chi opera non è la persona che esegue il cambiamento, ma solo un richiedente. Sono gli Spiriti (Lwàs, Misterios, Exùs, Orixàs…) a eseguire l’azione, ergo virtualmente il colpo di ritorno dovrebbe tornare a loro. Nella magia vudù non viene pressoché considerato a livello magico, anche se può succedere che uno spirito si rifiuti di compiere un’azione ingiusta e decida di punire la richiesta malvagia dell’operatore.

Tempistica dei risultati

Una delle domande più frequenti che sorgono è: quanto ci vuole prima che un incantesimo o un rituale faccia effetto? Solamente un’accurata divinazione può far luce sulla tempistica e sul risultato di una pratica spirituale. Diffidate da chi promette risultati in un giro di luna o da chi garantisce tempi specifici. Ogni caso è un caso a se. Immaginate questo genere di situazione. Un fedele cattolico si rivolge a sant’Antonio per ottenere una grazia, dopo una settimana va dal parroco e gli chiede quanto ci metta il Santo ad ascoltarlo. Detto così può fare sorridere ma il concetto è chiaro. La tempistica di un rituale ed il suo risultato derivano da un insieme di fattori differenti che non possono essere sintetizzati in una tempistica fissa. Ci sono situazioni che a prima vista sono difficilissime e si risolvono in una settimana, altre che sembrano sciocche che in realtà impiegano mesi e che possono richiedere interventi suppletivi. Se è vero che la durata di una lampada magica può essere di tot giorni non è detto che appena terminata il risultato sia già concretizzato. In ogni caso ricordate che se iniziate una pratica esoterica, anche se ottenete un risultato subito questa dovrà essere portata a termine. A livello spirituale sarebbe come se voi prometteste al vostro muratore di fiducia una cifra X da pagare a rate per la restaurazione di un ambiente e, ottenuta la ristrutturazione, seppur dovendo ancora del denaro, decideste di non pagare più… aldilà delle possibili beghe legali vi trovereste nella condizione di temere di incontrare quella persona che non sarebbe certo amichevole nei vostri riguardi!!!

L’articolo completo potrete scaricarlo gratuitamente dal nostro Lunario 2012 al seguente indirizzo internet:

http://www.ilcrogiuolo.it/lunario.asp

Commenti disabilitati more...

Il Baron del Cementerio

by on lug.29, 2011, under Voodoo 21 Divisioni

Il Baron del Cementerio, ma sarebbe più corretto chiamarlo, come fanno alcuni, Varon del Cementerio (uomo del cimitero) è, nella tradizione popolare il primo morto seppellito all’interno di un Camposanto. Questo ruolo di distacco lo rende in un certo senso il capo del cimitero stesso. Veglia sui morti una volta che sono stati interrati. Quando si deve eseguire un rituale magico all’interno di un cimitero è al Baron del Cementerio che bisogna rivolgersi, invocando il suo concorso e chiedendogli permesso. Viene sincretizzato con Sant’Elìa del Monte Carmelo e raffigurato iconograficamente con questo santo o con un’immagine che rappresenta un angelo nell’atto di depositare una corona di fiori su una tomba. È un lwà di grande potere, a Santo Domingo è posto a capo di tutte le 21 Divisioni che comporrebbero il pantheon del Vudu dominicano. Il culto a Baron viene effettuato nei cimiteri, ai piedi della croce più grande presente all’interno del camposanto. Si dice che ai quattro angoli del cimitero siano presenti quattro sentinelle ai diretti ordini di Baron, quattro morti il cui compito è quello di vegliare sull’ordine all’interno del cimitero. Le sue festività sono: 16 di febbraio (San Elia del Monte Carmelo), 20 di luglio (San Elia Profeta) e 2 di novembre (Baròn del Cementerio). I suoi giorni sono il lunedì ed il sabato. La sua immagine si colloca di fianco a quella di Santa Marta Dominadora, di Sant’Espedito, di San Gerardo e di San Luigi Gonzaga. Quando sappiamo che qualcuno ci sta facendo dei lavori o delle obras cattive è utile consegnarle a San Elia facendo la sua revocaciòn ed accendendo una candela per quindici giorni. L’ultimo giorno accendere una lampada al santo. I suoi numeri sono: 2, 16, 20, 22, 57. Il servizio basico del Baron del Cementerio consiste in una candela viola, caffè amaro ed un sigaro che vengono posti dinnanzi all’immagine di Sant’Elia.

Commenti disabilitati more...

Cosa sono le 21 Divisioni

by on lug.05, 2011, under Voodoo 21 Divisioni

La parola vudù è uno di quei termini che maggiormente stuzzicano la fantasia delle persone e produce nella mente delle persone immagini di zombi, bambole trafitte da spilli, magia nera. Cinema e tv hanno ricamato su queste tematiche al punto da distorcere completamente una tradizione religiosa che non ha nulla a che vedere con la stregoneria come siamo abituati a concepirla.

In realtà si tratta della più antica religiosità del mondo. La parola vudù viene dalla lingua fon e significa spirito ma va intesa nella santeria dominicana come spirito che permea l’intero universo della presenza del Dio unico e creatore Papa Bondyé (Papà Buon Dio).

Esistono in primo luogo diverse tradizioni di vudù. Queste, pur avendo una matrice comune, l’Africa, ed affinità, sono in realtà molto diverse, nei miti,  nella ritualità, nelle pratiche, nella concezione metafisica e negli spiriti cultuati. Persino il modo di concepire le entità varia da un luogo all’altro. È un po’ come parlare di Cristianesimo, troviamo il cattolicesimo romano, il cristianesimo protestante, le sette evangeliche… tutti hanno in comune la figura di Gesù Cristo, ma ciascuna la interpreta differentemente in ragione di personaggi illuminati che hanno fondato una “nuova” religiosità, o in ragione di motivazioni politiche che hanno spinto una particolare Chiesa, è il caso di quella anglicana ai tempi di Enrico VIII, a staccarsi dalla madre chiesa di Roma.

Il vudù africano delle origini è ancora praticato in Africa, in Togo e Benin, ma è profondamente differente dai vari tipi di vudù che troviamo nella diaspora.

Il vudù haitiano è sicuramente quello più conosciuto. Viene chiamato 21 nachons (21 nazioni) perché le divinità vengono cultuate in base al luogo di provenienza originario secondo specifiche modalità. Ruota attorno alla struttura del’hounfor (tempio) ciascuno dei quali retto da un sacerdote o una sacerdotessa (houngan e mambo). È estremamente complesso nella ritualistica ed elaborato nelle pratiche. Si arriva al sacerdozio solo dopo molti sacrifici, fisici ed economici, ed occorrono anni per riuscire a completare il ciclo iniziatico che lo caratterizza.

Il vudù di New Orleans deriva da quello haitiano ed ha un’impronta profondamente magica. In rapporto a quello haitiano è semplificato, si cultuano meno divinità ed anche la ritualistica risulta meno complessa e strutturata.

Il vudù di Puertorico è chiamato Sanse ed è una sorta di spiritismo di Umbanda associato ai lwà, mentre il vudù dominicano, quello di cui ci occuperemo in questo testo si distingue per il forte ricorso al sincretismo e per le modalità di culto.

Se è vero che in parte è di derivazione haitiana, è anche vero che il vudù dominicano non è unicamente haitiano, ma ha una sua storia ed un suo percorso e viene legittimato niente poco di meno che da un gruppo di lwà (spiriti) che hanno il compito di tutelare la purezza di questa straordinaria tradizione. Nel vudù dominicano non esiste l’hounfor (il tempio), esistono semmai dei centri in cui gli iniziati realizzano le cerimonie; non c’è dipendenza stretta tra iniziato ed iniziatore. Chi viene “battezzato” è considerato libero e non dipende da nessuno; non esiste l’assòn (il sonaglio rituale della tradizione haitiana per chiamare gli spiriti); non si fanno sacrifici di sangue (se non in casi rarissimi); tutti, indipendentemente dal fatto che siano iniziati o meno, possono servire i lwà ed ottenere dalle divinità ogni genere di aiuto; anche una persona non iniziata può essere caballo del santo (lett. Cavallo del santo), ossia venire posseduta da un lwà, è evidente che chi è insignito di questo dono normalmente sarà incentivato a ricevere l’iniziazione ed il battesimo nella tradizione. I sacerdoti del vudù dominicano si chiamano papabokòs, se uomini, e mambosas se femmine). Il vudù dominicano è tendenzialmente più morbido e meno aggressivo di quello haitiano e non tutti i lwà corrispondono in entrambe le tradizioni. I miti relativi alle divinità sono differenti. Se il vudù haitiano cultua 21 nazioni, il vudù dominicano è chiamato 21 divisioni o Santeria Dominicana. Le entità infatti vengono cultuate non in ragione di provenienza ma in ragione della vibrazione e del modo di attuare.

Ad ogni lwà, spirito supremo del vudù, corrisponde un santo cattolico. Il sincretismo dominicano non è necessariamente lo stesso di quello haitiano anche se ci sono molte affinità.

Il vudù dominicano opera nella maggior parte dei casi per fini positivi. I fedeli chiedono ai lwà benessere, salute, protezione, difesa, denaro ed avanzamento nella vita. Se è vero che esistono pratiche di attacco è anche vero che ben di rado si ricorre ai lwà, anche ai più aggressivi, i petrò, per fare del male per puro gusto. Le entità vengono usate soprattutto per risolvere i problemi della vita di tutti i giorni. Se è vero che ci sono individui che utilizzano questi poteri in maniera non corretta, è anche vero che tali comportamenti non vengono né incentivati né approvati.

Commenti disabilitati :, , , more...

Oracion a Las 21 Divisiones

by on lug.05, 2011, under Orazioni, Voodoo 21 Divisioni

YO INVOCO LA SUBLIME INFLUENCIA DE LA 21 DIVISION PARA OBTENER BUEN EXITO Y ADELANTO EN TODOS LOS ASUNTOS DE MI VIDA Y PARA ALLANAR TODAS LAS DIFICULTADES Q HAYA EN MI CAMINO.

INVOCO LA AYUDA DEL ESPIRUTU SANTO PARA Q LAS ESTRELLAS ALUMBREN Y GUIEN MI CAMINO Y ME ESPANTEN LA MALA SOMBRA Q PUEDA SEGUIRME. INVOCO A DIOS DE LAS ALTURAS PARA Q MI CASA PROSPERE, AUMENTE MIS NEGOCIOS Y MI PERSONA RECIBA UN MENSAJE DE BUENA SUERTE ENVIADO POR LA DIVINA PROVIDENCIA.

!OH¡ GRAN PODER DE DIOS ,IMPLORO TU PODEROSA AYUDA PARA Q ME APARTES DEL PELIGRO EN EL MOMENTO PRECISO Y PARA Q MI CAMINO SE VEA ILUMINADO POR EL FARO DE LA FORTUNA.

YO RECIBIRE LAS INFINITAS BENDICIONES DEL CIELO, CREO EN DIOS PADRE TODOPODEROSO.
AMEN.

(PADRE NUESTRO, AVE MARIA )

1 Comment : more...

Preghiera dello Sciamano

by on lug.05, 2011, under Orazioni, Voodoo 21 Divisioni

Grande Spirito ascoltami.
Per il Sole che riscalda la nostra casa, la terra, che riempi di ogni bene.
Per il riposo che inizia con la Luna e le Stelle, i fiumi che scorrono portando acqua e bonta’,
le erbe botaniche, medicinali, i frutti, le noci, i cereali, i pesci, le carni.
Guarda a noi figli della natura, insegnaci la pazienza della tortora, concedici la vista dell’aquila.
Dona sapienza ai nostri profeti, insegnaci ad amare la nostra Madre Terra con la sua alba, il suo crepuscolo, , le nuvole scure, i fiori.
Rendici unici dinanzi al grande Mistero e degni della nostra antica fede.
Quando il fuoco si spegne e non soffia più il vento, guidaci sul luminoso cammino, al luogo dei nostri padri nelle zone felici della caccia.
Che sia o grande Spirito , così sia!

Preghiera dei Nativi Americani

Commenti disabilitati : more...

Che cos’è l’Hoodoo

by on lug.01, 2011, under Hoodoo

L’ Hoodoo è una forma di magia popolare sviluppatasi presso la popolazione afroamericana del Sud degli Stati Uniti. Esso presenta un forte carattere sincretico in quanto include elementi africani, europei e nativi americani.

Spesso i praticanti della magia hoodoo vengono definiti rootworkers o root doctors, sebbene il rootworking (il lavoro magico con le erbe e le radici) costituisca solo uno degli aspetti, per quanto importante, di questo sistema magico.

Storicamente la maggior parte dei praticanti dell’hoodoo sono stati afroamericani sebbene vi siano stati esempi di importanti root doctors bianchi. L’Hoodoo nasce infatti tra gli schiavi neri degli Stati Uniti sud-orientali e la sua presenza è storicamente documentata in Alabama, Georgia, Louisiana, Arkansas, Florida, Mississippi, South Carolina, North Carolina, Virginia, Tennessee e Illinois. Oggi praticanti dell’hoodoo si possono trovare in tutte le aree statunitensi dove risieda una forte componente afroamericana, specialmente nelle grandi città della West Coast e del Nord est.

L’Hoodoo non è una religione né si tratta di un sistema magico legato a una specifica tradizione religiosa e spesso i suoi praticanti appartengono dal punto di vista religioso al Cristianesimo. Gli hoodoo doctors del passato erano spesso itineranti e si spostavano di città in città offrendo le loro prestazioni; altri si fermavano in pianta stabile e aprivano negozi dedicati alla vendita della vasta gamma di prodotti utilizzati in questo sistema magico. L’hoodoo non è un sistema magico riservato ai soli iniziati e alcuni procedimenti di base e superstizioni fanno ormai parte della tradizione folklorica nei contesti socioculturali afroamericani e più in genere degli Stati Uniti meridionali.

Tra i vari sistemi magici da cui l’hoodoo ha attinto vi è anche la tradizione magica europea ed euroamericana, che ha esercitato la sua influenza sul sistema hoodoo attraverso i suoi grimori, in particolare il grimorio “Sesto e Settimo Libro di Mosè“, un grimorio europeo che afferma di essere basato sulla cabala ebraica sebbene abbia in realtà pochi punti di contatto con la vera dottrina cabalistica. Esso contiene un vasto numero di simboli, sigilli e passaggi in ebraico collegati alla capacità di Mosè di operare prodigi. Nonostante questo libro porti il nome di Mosè come autore la prima copia di cui siamo a conoscenza risale alla metà dell’Ottocento. I praticanti hoodoo generalmente non seguono i rituali esposti in tale grimorio, ma fanno largo uso dei simboli e dei sigilli in esso riportati.

Un altro testo che ha esercitato una certa influenza sull’hoodoo è “Pow Wows or Long Lost Friend” di John George Hohman, una raccolta di incantesimi pubblicata per la prima volta nel 1820 e basato sulle pratiche di magia popolare dei Pennsylvania Dutch. Tale libro fu introdotto presso la comunità dei praticanti dell’hoodoo tramite i cataloghi di vendita per corrispondenza di articoli magici (una tradizione che perdura ancora oggi sia nella forma classica che attraverso il commercio online) nei primi del ’900 e da allora è diventato un classico di riferimento per l’hoodoo. Gli incantesimi di Hohman sono infatti imbevuti di preghiere e di simbolismi cristiani, cosa che li rendeva assai facili da integrare nel sistema hoodoo. Inoltre il libro affermava di costituire di per sè un amuleto protettivo per chi lo portasse con sè, analogamente al concetto hoodoo della Bibbia come talismano.

La visione del mondo hoodoo è generalmente fortemente cristiana, con una particolare influenza dell’Antico testamento. Questo è particolarmente evidente nella fiducia nella provvidenza divina e nella “giustizia retributiva” amministrata da Dio. Nel mondo del’hoodoo Dio è visto come l’hoodoo doctor per eccellenza e anche i personaggi biblici diventano degli esempi e dei maestri: la Bibbia diventa dunque una fonte di primo piano per le pratiche e gli incantesimi, oltre ad essere usata come talismano.

Mosè in particolare viene visto come uno dei più potenti maestri hoodoo, in virtù dei prodigi da lui compiuti in Egitto in relazione all’episodio biblico delle dodici piaghe. Questa visione di Mosè è all’origine dell’introduzione nel canone classico dei testi di riferimento dell’hoodoo dell’opera dei libri perduti di Mosè.

Nell’hoodoo la Bibbia è vista, oltre che come testo sacro, anche come il più grande libro di incantesimi del mondo. Importante ad esempio è l’uso magico dei salmi biblici. La Bibbia è anche di per se stessa un potente talismano ed è comune portarla con sè per avere protezione o lasciarla aperta su un passaggio specifico rivolta in una data direzione per un certo numero di giorni.

Lo scopo dell’hoodoo è dare accesso alle forze sovrannaturali al fine di migliorare i vari aspetti della vita quotidiana come la fortuna, il denaro, l’amore, il lavoro, la salute, la vendetta. Nell’hoodoo si fa largo uso di erbe e pietre e ingredienti tradizionali degli incantesimi sono anche frammenti di ossa animali, oggetti personali e liquidi corporei (sangue mestruale, urina e sperma). Pratiche molto diffuse nel sistema magico hoodoo sono il contatto con gli spiriti dei defunti (tra cui quelli degli antenati) e l’uso magico dei salmi biblici.

L’hoodoo è spesso confuso con il Vudù. Sebbene i due termini abbiano forse un’etimologia comune la differenza fondamentale sta nel fatto che il Vudù è una religione (che include anche pratiche magiche) mentre l’hoodoo è un sistema magico tout court. Il vudù haitiano ha una propria cosmogonia e teologia e prevede l’adorazione degli spiriti dei loa (o lwa) in una pratica che presenta un certo grado di sincretismo con il cattolicesimo e la rende una religione separata dagli originari culti africani da cui deriva. L’hoodoo dal canto suo non ha una propria teologia e in quanto sistema magico è indipendente da un sistema religioso particolare, sebbene venga spesso (e tradizionalmente) praticato in un contesto cristiano. Più labili sono i confini tra Hoodoo, Vudù e Vudù della Louisiana (o Vudù di New Orleans): quest’ultimo infatti, sviluppatosi nella colonia francese della Louisiana presso la popolazione africana di lingua francese o creola, è una sorta di via di mezzo tra le due cose, prevedendo l’adorazione degli stessi loa del vudù haitiano ma ponendo, come l’hoodoo, una grossa enfasi sulla magia popolare.

Commenti disabilitati : more...

Cerchi qualcosa?

Usa la form per cercare contenuti in questo Blog:

Non hai ancora trovato quello che cercavi? Inserisci un commento o contattaci!

Blogroll

Alcuni link consigliati...