Il Crogiuolo

Antica Religione

LE SIBILLE

by on set.14, 2011, under Stregoneria

Le Sibille sono carte usate a scopo divinatorio, di origine recente (XIX secolo). Il loro nome rimanda alla figura storico-mitologica della “Sibilla”, la famosa sacerdotessa dell’antichità che aveva il ruolo di interpretare il passato, chiarire il presente e predire il futuro. Le Sibille sono anche dette carte CHIACCHERINE o PETTEGOLE, poiché sono particolarmente indicate a rivelare particolari eventi della vita quotidiana e vengono soprattutto usate per i responsi rispetto alle questioni “d’amore”.
Un mazzo di Sibille è composto da 52 carte. Ciò che contraddistingue il mazzo delle Sibille è che ogni carta è costituita da una rappresentazione figurata che illustra il suo significato divinatorio generale; spesso è presente anche una piccola casella in cui è raffigurato il seme corrispondente al classico mazzo di carte da Ramino (Fiori, Quadri, Picche e Cuori: ad ogni seme appartengono 13 carte di cui le prime dieci numerate da 1 a 10, le altre 3 dette “di corte”: Fante, Regina e Re). In alcuni mazzi, alla base della rappresentazione figurata è presente anche una didascalia che riassume i punti chiave di rappresentazione della carta. Altri mazzi invece sono costituiti da 32 carte, in quanto costruiti sul “jeu du piquet”, un gioco molto in voga nell’Ottocento (al normale mazzo venivano tolte le carte dal 2 al 6 di ogni seme). Non bisogna infatti dimenticare che le Sibille, come i Tarocchi, traggono la loro origine da mazzi di carte utilizzati anche a scopo ludico e, in secondo tempo, a scopo divinatorio.
Esistono diversi mazzi di Sibille, la cui differenza varia a seconda del paese originario di produzione. Generalmente, a parte qualche piccola discrepanza, il significato divinatorio resta simile per tutti i mazzi.

La Sibilla (in latino Sibylla; greco Σίβυλλα) è una figura esistita storicamente, ma presente nella mitologia greca e in quella romana. Le sibille erano vergini dotate di virtù profetiche ispirate da un dio (solitamente Apollo), ed erano in grado di fornire responsi e fare predizioni, per lo più in forma oscura o ambivalente. Uno dei più famosi responsi di una sibilla latina è la frase «Ibis redibis non morieris in bello»

Tra le più conosciute, la Sibilla Eritrea, la Sibilla Cumana e la Sibilla Delfica, rappresentanti altrettanti gruppi: ioniche, italiche ed orientali.

La Sibilla di Eritre, in Lidia, nata in una grotta del monte Corico, in grado di profetare immediatamente dopo la nascita. Fu consacrata ad Apollo e previde la propria morte, proprio ad opera del Dio, ma visse circa 1000 anni. Una tradizione la identifica con la Sibilla che si era stabilita a Cuma, in Campania, dove profetava all’interno di una caverna. Secondo una profezia di Apollo, sarebbe vissuta tanti anni quanti erano i granelli di sabbia che poteva tenere in mano, a patto che non vedesse mai più la nativa Eritre. Ma il fato volle che gli Eritrei le inviassero una lettera, il cui sigillo era fatto con la terra del loro paese: vedendo quel pezzetto della sua patria, la Sibilla morì.

Sibilla Cumana, 1622 ca., olio su tela di Domenichino (Domenico Zampieri, Bologna 1581 – Napoli 1641) Roma, Galleria Capitolina La galleria dell’Antro della Sibilla a Cuma Apollo, che l’amava, le aveva promesso di esaudire il suo più grande desiderio, ed ella aveva chiesto lunga vita, omettendo di associarla alla giovinezza. E così, via via che il tempo passava, la Sibilla diveniva sempre più piccola e rinsecchita, finché assunse l’aspetto e le dimensioni di una cicala e fu chiusa in una gabbia nel tempio di Apollo a Cuma.

Durante il regno di Tarquinio il Superbo era andata a Roma e aveva dato al Re tre raccolte di oracoli, che furono collocati nel tempio di Giove Capitolino: furono oggetto di consultazione fino all’epoca di Augusto, tenuti in gran conto dai Romani che ad essi ricorrevano in ogni circostanza di qualche rilievo, attraverso la mediazione di appositi magistrati incaricati della conservazione e interpretazione dei “libri sibillini”.

Virgilio affida alla Sibilla Cumana il compito di guidare Enea nella discesa agli Inferi.

Il perdurare della loro presenza dà risposte, nel mondo classico, al perdurare di domande alle quali i riti e i culti “diurni” in onore degli dei del Pantheon patriarcale sia romano che greco, non sapevano dare risposte.

Nei suoi scritti Platone ne cita solo una, anche se in seguito le sibille divennero una trentina.

Lo scrittore reatino Marco Terenzio Varrone (116-27 a.C.) ne enumera dieci in ordine di antichità: Persica, Libica, Delfica, Cimmeria, Eritrea, Samia, Cumana, Ellespontica, Frigia, Tiburtina.

Una delle sibille non citate da Varrone in quanto sorta in epoca medievale è la Sibilla Appenninica detta anche “Oracolo di Norcia” che viene legata alla Grotta della Sibilla situata sul Monte Sibilla, nella catena dei Monti Sibillini.

SIGNIFICATO DELLE CARTE

I Cuori

I Cuori (o Coppe): rappresentano questioni affettive, sentimentali o
interpersonali. L’argomento principale è l’amore, il piacere, la
passione, la fertilità e la gioia da essa derivata.. Sono
impersonati da individui dalla chioma castano chiara, con occhi
castani, grigi o azzurri e dal carattere molto cordiale, amichevole,
dolce e umano.

CONVERSAZIONE – 1 di Coppe

Beneficio. L’immagine rappresenta un colloquio amichevole e
familiare, uno scambio di idee tranquillo e sereno.
Buone nuove, visite inattese, feste, matrimonio, brindisi, lieti e
allegri eventi. Rappresenta anche la famiglia e la casa (intesa come
proprietà), il focolare domestico e tutto ciò che lo riguarda.
Fertilità, parto, nascita di un neonato di sesso femminile.
Affermazione personale, coronamento dei sogni, tranquillità
economica grazie anche a vantaggiose offerte di lavoro.

CASA – 2 di Coppe

La casa è sinonimo di focolare, nido, conforto, rifugio, della
famiglia e dell’intimità del consultante. Con questa carta viene
espressa la protezione in tutti i sensi.
Positività e tanto calore, equilibrio nella vita affettiva del
rapporto di coppia che appare sereno, riappacificazione in caso di
crisi, nascita prevista di un novello amore o ritorno di un’antica
passione. Possibilità di un incontro casuale durante un viaggio, che
potrà sfociare in una relazione. Promozione, successo, denaro,
eredità, sorprese gradite.

BELVEDERE – 3 di Coppe

Gli argomenti che caratterizzano questa carta sono sicuramente
positivi: guarigione, lettere o notizie piacevoli, incontri con
amici o parenti.
Di attivismo, strumento di trionfi e riuscite in ogni ambito. Buone
nuove in campo sentimentale, lavorativo sono in arrivo. I progetti
le idee i concorsi intrapresi, avranno esito positivo e favorevole.
Non va esclusa una possibile gravidanza inattesa ma accettata.
Parola chiave nella sua divinazione è: messaggio (notizia
telefonica, scritta).

AMORE – 4 di Coppe

Intermediario che porta cambiamenti e nuove realizzazioni. Cupido ha
il volto bendato e i piedi nudi; simbologia che indica che si potrà
avere una nuova avventura, nuove collaborazioni o nuove occasioni,
imbattersi in felicità imprevista e in buone notizie. È il momento
di festeggiare.
Amore vero e sincero, nuova luce, opportunità, nuove armonie che
agiscono sul settore sentimentale del consultante e lo ricaricano.
Un improvviso risveglio dell’amore. Situazione dall’epilogo felice,
buona intesa familiare. Una tranquilla situazione familiare,
stabilità. Nuove conoscenze, un matrimonio in vista.

ALLEGREZZA AL CUORE – 5 di Coppe

Sentimento di soddisfazione, giungere a una gioiosa serenità.
Arriveranno migliorie nella situazione, conforto e alleggerimento da
qualche problema. Fiume di speranze, fiducia, di soddisfazione, di
ricompense e riconoscimenti meritati si riverserà sul consultante.
La carta è riferita a novità e notizie colme di gioie e allegria.
Carta vantaggiosa per il consultante; arrivo di un’ eredità, una
donazione, un’evoluzione economica, miglioramento del rapporto
affettivo, Può avvenire una ripresa di un vecchio rapporto
affettivo, una riconciliazione, la legalizzazione di un
fidanzamento. Nuovi e propizi eventi: amicizie, contatti, amore,
progetti, idee. Anche se la realizzazione di tutto questo “bene” è
vincolata al superamento di ostacoli e sacrifici. Grande
soddisfazione in campo finanziario.

DENARO – 6 di Coppe

La figura rappresentata nella carta sembra preannunciare
rinnovamento con la soluzione a un problema finanziario. Momenti
d’ansia, d’incertezza, di nostalgia e insicurezza dovuta ai ricordi,
a errori commessi in passato o a nuove scoperte negative sono
comunque in agguato anche se i Denari rappresentano una carta felice
per chi vuole raggiungere la felicità grazie ad un fidanzamento, un
matrimonio, un rapporto vantaggioso.
Si preannunciano associazioni, rapporti di affari molto favorevoli e
vantaggiosi. Un aiuto inatteso dal passato (da una persona o sotto
forma materiale): ciò porterà alla realizzazione e tranquillità
economica. Anche se con il riaffiorare del passato tornano anche
errori commessi, nostalgia, malattie, ricordi.

ARTISTA – 7 di Coppe

La figura di un uomo seduto a un tavolo, e che presenta un aspetto
gentile e sensibile; un viso fermo, pensieroso ma che incute la
sensazione di una profonda intelligenza. Il libro chiuso stretto
nella mano destra dell’uomo, simboleggia grande conoscenza, segreti,
una vantaggiosa informazione.
Ottima nelle questioni sentimentali, promette riconciliazione,
progetti di lunga durata, caratterizzati da fedeltà. Grandi entrate
economiche proveniente da una persona cara Presagio infine di
ottime.

SPERANZA – 8 di Coppe

La carta è impersonata da una giovane donna,  molto attraente che
reca un’ancora nella mano, simbolo di stabilità che dona al
consultante protezione e sicurezza. Ci sono buone speranze di
realizzare un desiderio; l’arrivo di qualcuno o di qualche notizia;
la fine imminente di un periodo di ansia e crisi.
La presenza di una giovane, bionda dal carattere dolce assicura la
speranza entrando nella vita del consultante. Rappresenta anche la
gioia e la felicità grazie a un rinnovarsi di situazioni e nuove
aspirazioni proficue per il consultante, che troverà equilibrio,
stabilità, realizzazione di un progetto a lungo meditato.

FEDELTÀ – 9 di Coppe

Buon auspicio, in questa carta sono infatti racchiusi tutti gli
elementi (cane, albero, cappello, tenda da campeggio, mare, erbe),
che simbolo di garanzia di fedeltà e protezione.
Lieti eventi, superamento delle difficoltà. Si va incontro a
vittorie, successo e ad un’evoluzione spirito-mentale positiva . In
campo sentimentale la Fedeltà è indice di serenità, pace, gioia
interiore, incontro di un amore cercato che si rivela molto
fortunato. Amore e stima totale. La carta può indicare un viaggio di
piacere con la persona amata o cara.

COSTANZA – 10 di Coppe

Carta splendida e favorevole, la cui immagine infatti è veicolo di
felicità, ricchezza e buon esito di progetti in corso con
riferimento a ogni campo della vita. Essa è anche indice di promessa
stabilità, di capacità d’azione ferma e perseverante che determina
la grande possibilità che le fatiche del consultante siano
adeguatamente ricompensate con un dono. Il momento traspare
particolarmente favorevole per avere nuovi incontri o riallacciare
antichi legami.
Famiglia, parentela, amici o conoscenti, rappresenta anche
l’abitazione. La carta è promessa di armonia, serenità,
soddisfazione e rispetto verso il prossimo, e per questo il
consultante è oggetto di stima e amore dagli altri. Sono in vista
cambiamenti e miglioramenti benefici e propizi.

L’AMANTE – Fante di Coppe

La carta rappresenta un uomo, bello, elegante e pieno di dolcezza
sul viso. Tiene in mano la chitarra; simbolo d’affetto, di amore
ardente e passionale; la figura dell’Amante rappresenta una persona
leale e favorevole al consultante, che offre il proprio aiuto nei
momenti critici. Questa carta è anche indice dell’avvento di una
buona nuova.
Carta connessa a un giovane biondo che è una persona estremamente
importante al consultante, disponibile e affettuosa. Inizio di
progressi e migliorie in generale (studio, amore, lavoro,  ecc…).
Porta nuove comunicazioni di lieti eventi.

L’AMATRICE – Regina di Coppe

Carta benevola, poiché colma di nobiltà, generosità, positività e
porta maternità. L’Amatrice, grazie alle sue tante virtù, è stimata
e adorata dalle persone che la circondano. Sulla carta è disegnata
una figura di donna dalla chioma castano chiara che può
rappresentare la consultante.
Per un uomo l’amatrice è la donna del cuore, che lui ama e ammira
più di tutte le altre. Grande seduttrice, colma di saggezza e
sensibilità. Indice di situazioni e periodi di sviluppo che darà
ottimi e soddisfacenti risultati, notizie, visite, un gradito aiuto
di una donna, incontri con seguito favorevoli, gravidanza, gioia
intima.

GRAN SIGNORE – Re di Coppe

E’ un uomo nobile, colto, onesto e molto affettuoso. Può riferirsi
al marito, al padre o all’uomo faro, insomma a qualcuno che, senza
secondi fini, prende il consultante sotto la sua ala protettiva.
Si può personificare in un membro della famiglia, in un conoscente,
in un gentiluomo degli affari, molto colto, responsabile,
comprensivo e passionale, con la dote di essere pieno d’attenzione e
di rendersi amabile.

I Fiori

I Fiori rappresentano la creatività: l’inizio, viaggi e spostamenti,
contatti umani, le attività, i progressi, l’avventura, gli studi, la
fecondità, la forza. Dunque, i Fiori, sono raffigurati da individui
dai capelli rossi o castani, dagli occhi nocciola, marroni, azzurri,
verdi; dal carattere dinamico e vivace, pieno di iniziativa e
lavoratori. Fanno parte dei semi di fiori o bastoni:

IMENEO – 1 di Bastoni

L’Imeneo è una carta che rappresenta positività generale ed è
caratterizzata da importanti avvenimenti.
Indice di cambiamenti importanti e decisivi relativi alla vita del
consultante e alla cerchia familiare. Notizie, spostamenti,
stipulazioni di contratti, realizzazione di un progetto in ambiente
sentimentale, finanziario ed economico, una natività, instaurazione
di rapporti in generale soddisfacenti e armoniosi.

SUPERBIA – 2 di Bastoni

La Superbia è un eccesso nell’espressione dell’orgoglio, della
superiorità che piano piano si  trasforma in disprezzo per il
prossimo e distaccamento a causa anche della timidezza e
dell’introversione. Può anche portare ad una sana forma di
ambizione; gratificazioni di un certo rilievo, successi effimeri o
inaspettati che tuttavia comportano determinati rischi.
Se le carte che affiancano la Superbia hanno valore positivo, la
carta annuncia qualcosa di gioioso, splendido, buone novelle
(notizie), viaggi e spostamenti benefici e felici. Questa carta  può
portare nuovi incontri (anche in amore). Un problema, infine,
troverà un’inaspettata soluzione. Quando le carte affiancate sono di
valore negativo, le previsioni non sono per niente buone, in quanto
sono previsti problemi e turbamenti, situazioni inquiete e indecise
di varia natura che impediscono di costruire qualcosa o di decidere
su ogni dilemma. Si dovrà lasciare alle spalle vanità e orgoglio
poiché ogni problema sarà facilmente risolvibile.

VIAGGIO – 3 di Bastoni

La carta del Viaggio è indice di grande sicurezza e mobilità.
Accanto a carte indicanti spensieratezza e allegria significa
viaggio;  vicino a carte relative gli affari e lavoro, viaggi ad
interesse economico o, appunto, di lavoro.
Molta sicurezza e determinazione, una felice evoluzione della
situazione. Successo di tutto ciò che stiamo per intraprendere. Gli
argomenti correlati alla carte sono: telefonate, lettere, notizie;
da dare e ricevere la cui argomentazione è specificata dalle carte
vicine (affetto, lavoro, finanze, salute, ecc). Un consiglio: agire
con calma, al fine di raggiungere lo scopo prefissato. Offerte di
aiuto,cambiamenti e realizzazioni di tipo personale, fondamentali
per il consultante faranno la loro comparsa nell’arco di 3 mesi.
Traslochi, viaggi, nuovi rapporti di amicizia e amore, tutte
situazioni che si potranno verificare in questo periodo.

AMICA- 4 di Bastoni

Carta benevola e rassicurante, invito alla speranza e alla fiducia,
tranquillità e serenità in ogni campo e momento della vita e la sua
comparsa è gradita in ogni situazione, sia di felicità che di
difficoltà. L’Amica è fedele e non nega mai la sua disponibilità e
il suo appoggio in ogni momento. Ottimi esiti anche in campo
lavorativo.
Buone notizie, vita vissuta intensamente sia socialmente che
sentimentalmente. Rappresenta la casa, simbolo di famiglia, che è
indice di serenità, tranquillità, sviluppo, armonia e fecondità
generale. La presenza di una persona amica nella vita del
consultante è garanzia di consigli validi e onesti. Molto probabile
una gravidanza.

FORTUNA – 5 di Bastoni

Carta molto favorevole per il consultante in ogni campo della vita,
anche se ci fa capire che non possiamo permetterci di dormire sugli
allori.
DIRITTA: tutte le speranze si realizzeranno. Verrà richiesta
determinazione e volontà per affrontare la situazione. Il successo è
sì vicino,  ma occorre molto impegno, grinta, lavoro duro per
soddisfare le proprie ambizioni. Vicina è una soluzione ad un grande
problema che regalerà al consultante un futuro più roseo. In negativo

può nicchiare ad un periodo di alti e bassi

CONSOLANTE SORPRESA – 6 di Bastoni

Carta molto facile da comprendere intuitivamente visto che si lascia
comprendere molto bene anche solo con la sua denominazione. La
fortuna si manifesta col riuscire in qualcosa di atteso da lungo
tempo. Con il comparire di questa carta, vi è la certezza che le
cose si risolveranno positivamente in tempi ristretti.
Il consultante risulta una persona molto amabile dal prossimo.
Arrivano buone notizie per via scritta, telefonica o tramite la
nostra moderna posta elettronica. Potremmo imbatterci in sviluppi,
miglioramenti, incontri molto importanti con esiti positivi, colpi
di fortuna, un’inattesa eredità, avvenimenti che la diranno lunga
sul futuro del consultante.

GRAN CONSOLAZIONE – 7 di Bastoni

Carta decisamente molto favorevole. Immagine di un bellissimo sogno
che si traduce in realtà. E’ la ruota della  fortuna che premia
l’impegno e la tenacia di chi ha creduto saldamente nelle proprie
idee ed è riuscito a concretizzare le proprie speranze o a dar vita
ad un desiderio.
Superamento di ostacoli, eliminazione di ogni difficoltà, sicurezza
in se stessi, ottime capacità di oratori, vita sociale molte
dinamica e attiva. Viaggi, notizie, incontri interessanti guadagni.

LA RIUNIONE – 8 di Bastoni

Carta senza dubbio di buon augurio. Soluzione positiva di un caso o
di un problema di una certa entità. Vittoria, successo, la piena e
totale realizzazione di un desiderio, esito favorevole di
un’iniziativa, un’impresa.
Nuovo e positivo inizio di vita per il consultante, ci saranno molte
energie in gioco energico per affrontare un nuovo evento. Può
avvenire: un trasloco, un cambio di residenza o impiego, la
soluzione inattesa a problemi improvvisi. La carta simboleggia lo
stare insieme, prevede situazioni di pace, tranquillità e svago.
Ritorno di un’unione da tempo spezzata, riconciliazione di due
innamorati, separatisi precedentemente. Essa annuncia o conferma
inequivocabilmente, il ritorno della persona amata.

ALLEGRIA – 9 di Bastoni

Questa carta è ricca di significati favorevoli per il consultante,
infatti la sua stessa denominazione è sinonimo di gioia e
spensieratezza.
Vita gioiosa. Nuove liete, vincite, stabilità sentimentale e
sociale, viaggi, gravidanze, felicità, tutti fatti positivi che
saranno all’ordine del giorno.

LEGGEREZZA – 10 di Bastoni

Una carta enigmatica di non semplice interpretazione, tratta
soprattutto di impulsività e di azzardo.
Comportamenti perigliosi, azioni che in futuro verranno pagate a
caro prezzo. Il consultante in questo caso, a causa della sua
disattenzione e leggerezza, si trova ad affrontare situazioni
caratterizzate da difficoltà, slealtà, infedeltà e inganno che
creano molta confusione. Agire con prudenza e dopo un’adeguata
analisi su ogni cosa. Sessualità senza sentimenti.

DOMESTICO – Fante di Bastoni

Ciò che simboleggia la carte è un giovane dall’aspetto molto
elegante, educato; un collaboratore, un messaggero, un domestico, un
allievo. Da questa persona si possono attendere solo azioni leali e
benefiche, un aiuto inaspettato e un fidato confidente.
Notizie in arrivo, idee. Un amico modesto e sincero, un fidanzato,
il corteggiatore o il figlio che porterà  positività al consultante
nel suo futuro. Possibilità di spostamenti e di rivedere qualcuno
che si era perso di vista, successi in campo lavorativo e nello
studio.

GIOVANE FANCIULLA – Regina di Bastoni

La definizione della carta non è adeguata al suo significato ci
troviamo infatti di fronte alla figura di una donna bruna, onesta e
sincera, che ha un materno atteggiamento verso il consultante, trova
quindi identificazione nella madre, o in un’ amica,  o anche nella
moglie stessa.
Questa donna è una persona fedele, che gode di totale fiducia,
sempre pronta a dare una mano senza mai lamentarsi e chiedere
qualcosa in cambio; donna ricca di fascino. Il secondo significato
di questa carta è indice di attrazione verso l’ignoto e il mondo
esoterico, di iniziative al buon successo

DOTTORE – Re di Bastoni

L’espressione seria e pensierosa del medico simboleggiato in questa
carta indica  la perplessità e gli interrogativi che si manifestano
spesso in relazione alla sua Siamo in presenza di un nomo che
desidera proteggere il consultante da eventuali dispiaceri. Potrebbe
essere il padre, il fidanzato, un parente, una persona comunque di
fiducia al quale appoggiarsi. E’ una carta che porta ad ogni modo
con sé buone nuove e successo in campo professionale, finanziario e
sentimentale.

I Quadri

I Quadri (o denari) sono l’indice del mondo materiale, gli affari,
il guadagno, l’arrivo di notizie, la carriera, i possedimenti. Sono
rappresentati da individui dai lineamenti mediterranei, capelli e
occhi scuri; dal carattere fine ma testardo.

STANZA – 1 di Denari

I vari elementi presenti nella simbologia della carta, danno l’idea
del luogo di rifugio, intimo, tranquillo e riservato. Come la parte
della casa più cara al consultante che sente sua. Arrivo di notizie
scritte o telefoniche o una visita per lo stesso consultante;
riunioni, colloqui, società, conversazione, incontri (anche
furtivi), che necessitano della totale massima segretezza e
confidenza.
Tutto ciò che è favorevole e benefico. Intima gioia, felicità,
tranquillità, armonia. L’insperato arrivo di una soluzione per un
problema. L’inizio di un periodo positivo, carico d’energia che
porta la ripresa dopo un periodo di crisi o malattia. Incontri,
riconciliazioni a lungo bramate sono in arrivo nel campo
sentimentale. Un sogno d’amore si può finalmente realizzare per il
consultante sotto forma di matrimonio, fidanzamento.  Giungono
documenti, telefonate, notizie importanti o di enorme valore.

LETTERA – 2 di Denari

La lettera è un modo per comunicare, sotto forma scritta, diretta a
una o più persone e può argomentare su qualsiasi cosa. Può narrare
di avvenimenti intensi ma felici, di dispiaceri grandi e piccoli, di
situazioni che saranno chiarificate dalle carte vicine alla lettera.
Anche se oggi il telefono, la radio,la tv, il fax e internet sono
mezzi molto più veloci per comunicare, in rapporto alla vecchia
missiva postale.
Collegata alle notizie, la situazione volge al positivo grazie al
conseguimento del meritato successo e al realizzarsi di qualcosa
tanto bramato. Il consultante però cova in se preoccupazione,
indecisione, incertezza, brevi turbamenti. Conseguimento di piccole
soddisfazioni grazie ad un conoscente.

DONNA DI SERVIZIO – 3 di Denari

E’ una donna d’animo caritatevole, modesta e molto disponibile,
intelligente e molto educata. La presenza nell’immagine di un mazzo
di fiori è indice dell’arrivo di doni o di vincite ottenute dopo
dure battaglie. Il consultante ha l’opportunità di fare ciò che
vuole, di cercare la realizzazione dei propri desideri con esiti
eccellenti e gratificanti.
Grande “capacità” è abilità in campo commerciale e artistico. La
soluzione alle angosce è dietro l’angolo. Affari indovinati,
incontri fruttuosi con persone importanti daranno ottimi risultati
in futuro. Ottimo viaggio d’affari, fortuna.

FALSITA’ – 4 di Denari

La meschinità e la malvagità sono caratteristiche presenti nella
persona, siamo in presenza di una persona che è dedita a false
lusinghe e al doppio gioco. Si consiglia di essere cauti nei
contatti con gente dubbia.
Falsità e situazioni strane e  ingannevoli che impediscono la
realizzazione di progetti; situazioni irte di ostacoli, ritardi,
difficoltà e impedimenti che, anche se di breve durata, necessitano
di un aiuto esterno. La fine, il termine di qualcosa o una
regressione anche di una relazione o una società pericolosa.
Cambiamento di residenza, o di lavoro ma sfavorevole.

MALINCONIA – 5 di Denari

Una donna seduta è seduta davanti a una croce (emblema di
sacrificio, dolore” perdita). Traspare uno stato di grande
malinconia, probabilmente motivato da una “felicità perduta”.
L’albero dietro la donna, sta a simboleggiare il “dovere” di
ritrovare la forza e la vitalità fisica massima possibile per
riaffrontare le situazioni che si presenteranno.
Arrivo di imminenti difficoltà, situazioni tristi che possono
determinare angoscia, turbamento e afflizione per il consultante.
Presagisce separazione, perdite di persone care, situazioni di
allontanamento da chi ci sta a cuore. In campo sentimentale c’è
disarmonia che darà origine a litigi e tensioni che potrebbero
sfociare in una separazione. Relazioni e rapporti clandestini,
affari poco chiari e pericolosi per il consultante.

PENSIERO – 6 di Denari

L’immagine di un uomo in meditazione dà un’idea di profonda
concentrazione; egli sembra infatti un attento analista che medita
attentamente su problemi e difficoltà, studiando e ricercando tutte
le probabili soluzione. E’ necessario trovare una nuova idea o una
nuova aspirazione e agire in modo cauto per affrontare fatti che
richiedono particolare attenzione.
Situazioni vive in divenire, carta è simbolo dell’immediato, del
presente; per una sua corretta interpretazione occorre comunque
analizzare le altre carte vicine. Le caratteristiche di questa
figura sono sia positive che negative; infatti, la presenza del bene
è riscontrabile nella gentilezza, amore, generosità e altruismo
gratuito verso il prossimo, ma anche crisi, ansia, eccessive
preoccupazioni dovute a problemi economici che creano controversie e
discussioni molto accese. Ogni situazione che ora appare statica,
indecisa è comunque destinata ad evolversi. I problemi andranno
affrontati con la massima determinazione.

IL BAMBINO – 7 di Denari

Il Bambino rappresenta la riuscita, lo sviluppo di qualcosa di molto
importante. Può significare una gravidanza, una natività, un periodo
propizio e benefico sotto ogni aspetto. Questa figura è un’immagine
del futuro.
Situazioni fortunate che si rivelano vantaggiose. Nuove inaspettate
che investono ogni aspetto della vita, del sorpreso consultante.
Entrate di denaro; un inatteso aiuto da parte di un parente  e il
probabile arrivo di un’eredità. La situazione lavorativa è in
evoluzione; infatti ci sarà un miglioramento di posizione. L’armonia
prende il posto di una burrascosa atmosfera ormai passata e ogni
legame si consolida e si stabilizza e diventa durevole nel tempo. Il
consultante è amato e capito, farà nuove conoscenze e intraprenderà
nuove relazioni.

OMAGGIO DI PREZIOSI – 8 di Denari

Speranza, che si concretizza con la realizzazione dei propri
desideri . La carta annuncia vari cambiamenti. Nuove idee e nuove
ispirazioni, abbondanza, armonia, stabilità e l’ approfondimento di
conoscenze.
Occasioni e opportunità vantaggiose in campo finanziario e
lavorativo. Arrivo di notizie via posta riguardo un’eredità, un
dono, un contratto, un documento. Superamento di ostacoli, che danno
il via a successo e stima. In ambiente sentimentale da notare la
presenza di una donna che porta aiuto, benefici, consigli per il
consultante. Essa si può rivelare come la fidanzata, un’amica, una
collega di lavoro romantica e intelligente.

I DELIRANTI – 9 di Denari

Dissenso, disaccordo, contrarietà in seno al nucleo familiare e con
gli amici. Il consultante non è in grado di gestire alcuna
situazione in modo coerente e di mantenere il controllo sulle
proprie azioni. A fronte di notizie ed eventi spiacevoli, egli
appare agitato ed inquieto.
Deflagrazione nell’ambiente in cui si vive, agire con prudenza.
Tristi notizie ed eventi negativi porta agitazione e causa un
vittimismo che può solo aggravare una situazione già difficile.
Appuntamenti fasulli, promesse non mantenute, sono all’ordine del
giorno. Al momento anche la fortuna è scomparsa. La perdita
improvvisa di un amico, a causa di un’incomprensione.

LADRO – 10 di Denari

Un uomo entra in maniera sospetta in una casa, metafora che indica
l’invadere di una vita altrui e l’appropriarsi di tutto ciò che
costui ha conquistato (denaro, documenti, affetti, ecc…). Il Ladro
è indice dell’arrivo di cambiamenti improvvisi, che portano alla
miseria, a perdite, vuoto interiore, sensi di colpa.
Un inganno, una truffa, un tradimento da parte di persone invidiose
che fanno parte della famiglia o sono amici del consultante, il
quale invece ripone piena fiducia in loro. Prudenza e cautela; si
consiglia di provvedere alla propria sicurezza, affetti, segreti,
idee per non andare incontro a sorprese sgradite in futuro. Un
nemico, un rivale, un amico o un collaboratore inaffidabile;
problematiche familiari e di salute, liti, incomprensioni e
ingratitudine.

MESSAGGERO – Fante di Denari

La carta raffigura un uomo giovane vestito da postino, un messaggero
dai modi gentili e affabili. Annuncia l’arrivo imminente di posta,
corrispondenza, telegrammi o documenti positivi o negativi (a
seconda delle carte vicine), cambiamenti, avvenimenti inattesi,
novità, arrivo di ospiti e visite.
Arrivo di notizie (telefonate, fax, raccomandate, lettere,
telegrammi) o a novità con lontane origini, oggetto di grandi
soddisfazioni. Documenti, affari promettenti, tutto ciò fa parte di
un momento evolutivo al quale si va incontro con questa carta. Il
consultante vivrà un periodo fertile. Arrivo di un ospite, vicinanza
di una persona, una guida, un maestro che offre un contributo
importante al consultante. Evoluzioni di idee e successo,
promettenti iniziative per il futuro, destrezza.

DONNA MARITATA – Regina di Denari

L’immagine che la carta offre è quella di una donna dallo sguardo
dolce, che accudisce i suoi due bimbi con un protettivo e sincero
caldo abbraccio. Armonia, stabilità, sicurezza, protezione, appoggio
benefico di una donna, tutte cose che la carta lascia trasparire, a
discapito della didascalia.
DIRITTA: una donna generosa, influente, intelligente, amante della
buona vita, sicura di sé, riflessiva, che aiuterà il consultante nei
suoi progetti. Aumento delle risorse, doni, regali, proposte
lavorative, affari fruttuosi, prosperità materiale e tranquillità
familiare, felicità e armonia, sentimenti corrisposti con passione e
ottima intesa sessuale, tutto fa parte dell’interpretazione della
carta.

MERCANTE – Re di Denari

Un personaggio di età avanzata, che gode di stima e occupa una
notevole posizione sociale. Egli simboleggia il denaro, l’istinto
verso buoni affari, la ricchezza e l’abbondanza. Ogni cosa si
evolve, progredisce e segna il destino finanziario del consultante.
Vantaggiosi affari, aumento di guadagni, proficui investimenti, un
matrimonio con un uomo ricco e più anziano della consultante capace
di gestire le sue ricchezze in modo coerente. Un uomo leale, onesto,
che potrà offrire nuove possibilità lavorative al consultante e
vantaggiose opportunità in ambito economico. Vincite, fortuna,
guadagni sono in arrivo. Buoni propositi giungono via telefono.

Le Picche

Le Picche (o Spade): rappresentano lotte, combattimenti per una
causa, la violenza, l’incontrare ostacoli, disgrazie, malattia,
l’instabilità, lutto, azioni magiche, disgrazie. Indice di una gran
forza mentale e di coraggio, del progresso negativo. Sono
impersonate da individui dai capelli neri o castano scuro, da occhi
anche scuri; caratterialmente forti, rigidi, combattivi, aggressivi,
a volte eccessivamente violenti.

DISPIACERE – 1 di Spade

Carta dal peso non favorevole nel consulto. Nell’illustrazione è
rappresentata una donna che piange in modo disperato dopo aver
ricevuto una cattiva notizia. Interpretando questa figura, il
consultante si dovrà aspettare un periodo poco favorevole, con
disgrazie, dispiaceri e tensioni infinite.
Comunicazione negativa. Gravi ostacoli, improvvise disgrazie sono
causa di dispiacere per il consultante. Tendenza all’aggressività,
stimoli distruttivi e temperamento violento, colmo di rabbia e
collera per le difficoltà del momento. Rottura di un rapporto, gravi
problemi, critiche, voci maligne e dannose.

VECCHIA SIGNORA – 2 di Spade

La Vecchia Signora, raffigurata su questa carta, ha un aspetto
simpatico, affettuoso, piacente e raffinato, una nonna, una madre,
una zia o una semplice conoscente, una donna comunque anziana e
molto affezionata al consultante. Può essere presagio di felicità,
di meritati onori o di un’inattesa visita.
Armonia, epilogo di un periodo irto di ostacoli e di conflittualità.
La vita del consultante è intensa e felice. Arrivo di una missiva o
di una telefonata oppure di una visita inattesa. Può anche
rappresentare antichi progetti che si rivelano vantaggiosi. Con
abbinamento di una carta negativa, il pronostico muta totalmente,
dando adito a ostilità, divergenze; amici di vecchia data divengono
di colpo nemici dichiarati, sorprendendo il consultante.

VEDOVO – 3 di Spade

E’ una carta da considerare di pessimo auspicio per tutto ciò che
concerne la vita del consultante, abbandono, solitudine, paura e
sofferenza. Il Vedovo è anche indice di nostalgia e rimpianto per le
cose passate.
Paura, nevrosi dovuto alla presenza di conflitti, discussioni, liti,
ritardi su progetti, disarmonia, contrarietà, solitudine volontaria
o involontaria piena di sofferenze, è una carta sfavorevole e
nefasta in tutti i sensi. In genere annuncia rotture definitive di
rapporti e la possibilità di un fallimento di progetti. Si può
considerare questa carta tra le peggiori del mazzo, il che la rende
degna di attenta valutazione.

AMMALATO – 4 di Spade

Stato di sofferenza, la cui gravità è determinata dalle carte ad
essa vicine. Comparsa di pericoli e avvenimenti negativi entro breve
tempo. Riposo forzato, convalescenza, l’ allontanamento dalla
quotidianità e dai propri doveri.
Avvenimenti nefasti, allontanamento dalla vita socio quotidiana. Un
periodo caratterizzato da aspetti negativi: solitudine,
conflittualità nei rapporti di ogni genere. Abbattimento fisico e
psichico che dà luogo solo a idee nefaste e grande depressione e non
riuscirà a reagire.

MORTE – 5 di Spade

La Morte è l’epilogo della vita, ma anche l’inizio di una nuova
esistenza.
Indice di un cambiamento sofferente, di situazioni di dolore
improvviso che sfocia in angoscia, disperazione, violenza, traumi e
debolezza. Liti, debiti, rovina, perdite, crolli, errori fatali,
vendette e tradimenti. Divorzio, rottura, relazione extraconiugale
che salta fuori all’improvviso.

SOSPIRI – 6 di Spade

Annuncia turbe spirituali causate da ansia, tormento e
preoccupazione. E’ indice per il dell’arrivo di bramate notizie o
della possibilità di avere incontri nuovi e felici. La figura è un
segnale di speranza per la risoluzione di un problema apparentemente
angosciante e senza via d’uscita.
Arrivo tanto atteso di qualcuno o qualcosa. Conferma un gran forza
per superare o sperare di superare ostacoli sul cammino verso il
miglioramento. Tormenti, dubbi, incertezze giungono a termine
lasciando posto a nuove prospettive future.

DISGRAZIA – 7 di Spade

Al primo impatto, la carta trasmette aspetti nefasti. La presenza di
erbe, foglie fresche e verde nella figura è presagio di speranza e
pronostico di notizie confortanti e di piccole soddisfazioni prese
nei confronti dei propri nemici, anche se ci sono ancora incertezze
e problemi.
Liti, maldicenze, diverbi, discussioni, incidenti, pettegolezzi,
truffe, menzogne, tradimento di persone sospette, problemi legali.
In ogni campo si indaghi la Disgrazia è pronostico di abbandono, di
gravi disastri.

GELOSIA – 8 di Spade

La Gelosia porta un periodo di crisi esistenziale estrema, di
sfiducia in se stessi a causa di liti, perdite, confusioni mentali,
separazioni, contrasti, ecc… La carta consiglia più attenzione
verso amici, partner, parenti.
Avvenimenti inattesi e sfavorevoli annunciano l’arrivo di un periodo
tragico, critico e difficile. Diffamazioni, condanne, maldicenze,
disgrazie, scandali, divergenze gravi sono all’ordine del giorno e
gettano il consultante in uno stato di amarezza totale e sfiducia
verso se stessi  e  il prossimo, lacrime e sofferenza. Una
separazione, un divorzio, perdite economiche, tradimenti, malessere,
invidie, tutto a danno del consultante.

PRIGIONE – 9 di Spade

E’ considerata una delle carte peggiori del mazzo. Un uomo
incatenato, rinchiuso in un luogo isolato, dall’aspetto abbattuto e
pieno di preoccupazioni, è indice di situazioni ambigue che possono
far cadere il consultante in un momento critico, a prezzo di duri
sacrifici con cui dovrà convivere.. Si deve notare nella carta la
presenza di un vaso che esprime lo stato spirituale di infelicità,
insuccesso e irrealizzazione personale. La carta è la sintesi dell’
abbandono della vita quotidiana, dei propri ritmi, al fine di
ritirarsi in un posto solitario.
Ansia, infelicità, angoscia, preoccupazione, litigi e vendette,
dispute familiari e lavorative per le più svariate motivazioni.
Separazioni o rotture definitive per il sopraggiungere di processi.
Aborto, gravidanza interrotta o indesiderata, tutto fa parte
dell’impatto nefasto di questa carta carica di calamità. La figura
può personificarsi in un eremita.

MILITARE – 10 di Spade

Carta negativa, annunciatrice e portatrice di dolore, sotto forma di
notizie nefaste, di situazioni disperate e crisi esistenziali. Il
ritorno di vecchi nemici, atti carichi di violenza e la scoperta di
segreti fastidiosi minacciano la sicurezza e la stabilità del
consultante.
Crolli, una serie di errori, arrivo di notizie funeste, di
separazioni, rotture, litigi, disgrazie e situazioni con ostacoli
molto difficili da superare. profonda depressione che trova origine
da tristezza, disperazioni e impotenza. Il Militare é causa di
influenza negativa su ogni aspetto della vita che può recare
fastidio in ogni genere.

IL NEMICO – Fante di Spade

Un uomo d’onore, maligno, con atteggiamento ostile e nocivo,
inaffidabile e falso. Il suo intento è quello di portare sconfitte e
inganno e lo si può identificare in un personaggio triste, depresso,
calcolatore, senza alcuna gioia per ciò che la vita offre.
Quest’uomo si può tranquillamente cercare tra gli amici del
consultante.
Spionaggio, furbizia, inganno, imbrogli da parte di falsi amici. Al
Nemico nulla sfugge, egli può scoprire le cose più nascoste e
ignote. La carta è generalmente veicolo di eventi spiacevoli: liti,
pettegolezzi, minacce, discussioni insensate e avverte la presenza
di pericoli nascosti.

NEMICA – Regina di Spade

Soggetto femminile dal carattere curioso, intrigante, vendicativo,
falso e traditore che fa parte della cerchia familiare o delle
amicizie del consultante. Questa persona deve essere individuata al
più presto al fine di evitare ulteriori danni e sofferenze. Con la
raffigurazione di un coltello e di una maschera, la carta diventa
pronostico di pericolo e consiglia cautela nel rapporto con il
prossimo.
Una donna nociva, intrigante, ficcanaso e vendicatrice che può
rappresentare una rivale in amore, una collega, un’amica disonesta,
che deve essere immediatamente esiliata perché può creare scompiglio
e portare dolore. La carta segnala, l’abbandono di qualcuno, di
qualcosa. Nel campo sentimentale annuncia tradimento, infedeltà, a
lungo termine destinata a venire a galla. Sono in agguato problemi
di tipo economico e povertà.

SACERDOTE – Re di Spade

Arrivo di problemi e grande difficoltà con la legge, che necessita
dell’intervento di una persona influente per risolvere la
situazione. Il Sacerdote impersona qualcuno che ha il compito di
aiutare gli altri, può essere un giudice, un maestro, un avvocato,
un poliziotto, un prete, un militare, ecc…
Impersona un uomo della società che ha saputo guadagnarsi il
rispetto e che potrebbe rivelare una persona di fiducia e molto
sicura di sé. Può avere un carattere, saggio, ostinato, scontroso e
nervoso ma comunque favorevole per il consultante, in quanto può
consigliarlo e fargli da ” guida”.

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La Magia Popolare Italiana – Benedicaria

by on lug.29, 2011, under Stregoneria

Spesso la magia è associata, nell’immaginario popolare, alle antiche tradizioni cabalistiche o al folklore di paesi lontani. La magia europea, per la maggior parte delle persone, è quella di Levi, di Papus, della Clavicola di Salomone o degli antichi grimori…ma non si esaurisce qui. C’è in realtà, nella tradizione italiana, una magia nascosta, antica e potente che mescola sacro e profano, erboristeria e chimica, religione e spiritismo, un vero e proprio corpus dottrinario senza testi scritti ma che si è mantenuto inalterato nel corso dei secoli. E questa magia è sotto i nostri occhi, fra le pieghe di un antico messale della nonna, nell’immaginetta di quel santo che da sempre ci accompagna o in una buffa bambola ricavata da una pannocchia, antico simbolo di protezione per la magia delle campagne, un complemento kitsch per chi la osserva sorniona su una mensola nella cameretta di un bambino.
La magia italiana è una rete di tradizioni che interessa tutto il Buon Paese, prendendo da luogo a luogo, nomi differenti. In Sicilia veniva chiamata Benedicaria, e benedetti o benedette erano chiamati i suoi praticanti, quando si trattava di magia bianca. Nelle umide pianure del fiume Po erano le strolghe a tenere banco con le loro pratiche strane. Gli insegnamenti riportati in questo libro sono di prima mano e per la prima volta vengono divulgati in una sorta di raccolta, per non dimenticare le nostre origini, per non dimenticare la nostra magia e per essere orgogliosi delle nostre radici. Troverete preghiere, formule, incantesimi, rituali e moltissime ricette. Alcune di queste pratiche sono emigrate con i nostri connazionali nelle Americhe e si sono mescolate ad altre tradizioni, pertanto troverete molte affinità con alcune usanze presenti in altre parti del mondo.
La magia popolare, chiamata anche magia delle campagne, non ha testi scritti, non esistono manuali o codici, gli unici testi scritti esistenti sono vecchie orazioni e preghiere, ricavate talvolta da sgualcite immaginette e da antichi santini. Per secoli queste pratiche sono state tramandate a voce, in segreto a chi ne fosse veramente degno. Non esistono costosi rituali di iniziazione, chi sa fa, questa è la regola, anche se esistono pratiche di consacrazione a santi particolari, come San Michele, che permettono una connessione specifica con lo Spirito, una sorta di giuramento solenne. L’iniziazione alla magia popolare sono fondamentalmente i sacramenti della Chiesa Cattolica. Non bisogna confondere la pratica della magia popolare con i lasciti, ossia particolari carismi che vengono tralasciati da persone dotate degli stessi ad i loro figliocci. Tra i lasciti i più noti sono quelli di guarigione (storte, fuoco di sant’Antonio, orzaiolo, guarigione delle ustioni…) e vengono tramandati solitamente nella notte di Natale. Ma la magia popolare, la Benedicaria, come viene chiamata da alcuni, è il trionfo della conoscenza che si riesce ad acquisire e si basa sul merito. “Se sai…fai” si suole dire, quindi conoscere è fondamentale. Dietro ogni santo si cela una virtù, un potere, in ogni pianta un segreto…
Si tende per natura a dimenticare la fonte di certe pratiche, non esiste una spiegazione a questo fenomeno, tuttavia esistono comportamenti che si tramandano da sempre, perché funzionano, secondo alcuni, perché fanno parte della nostra storia, secondo altri.
Esiste la convinzione, antica, che certe pratiche funzionano perché ci permettono di avvicinarci a Dio ed il solo contatto con lo Spirito porta particolari grazie, ecco la regola su cui si basano le pratiche della Benedicaria. Santi, angeli o personaggi speciali fungono da trait d’union tra l’uomo e la divinità con il fine di ricevere una particolare grazia. Dio è fonte di ogni grazia, un flusso continuo di benedizioni di cui tutti possono approfittare e beneficiare. Chi dice si a Dio ottiene ogni bene, ma nel momento in cui dubita di se stesso e della propria fede il flusso si perde e sorgono i problemi. Se le cose vanno male, dunque, non è colpa della divinità, ma dell’uomo che dice “no” in una particolare circostanza, a ciò che per natura gli è assicurato. Esistono casi in cui il male sia causato dai cattivi pensieri di terzi, o dall’intervento di spiriti bassi o di demoni, in questo caso esistono moltissimi rituali e pratiche che permettono di neutralizzare tali interventi e tornare a godere delle continue benedizioni di Dio.
Chi desidera seguire la magia della Benedicaria deve entrare nell’ottica che tutto ciò che chiede lo otterrà, che è una persona benedetta ed ogni giorno, al risveglio, dovrà ringraziare per la meravigliosa giornata che lo aspetta.
Ogni pratica coinvolge mente, secondo quanto affermato fino ad ora, corpo, nell’opera materiale del rituale e spirito, quello spirito benedetto che permea ogni cosa e che permetterà la realizzazione di ogni richiesta.
Ogni rituale della Benedicaria può essere virtualmente immaginato in tre parti: richiesta, che proviene dall’operatore, intervento dello spirito, in cui l’operatore deve semplicemente attendere la risposta che sempre avverrà e ultimo fattore, non meno importante, permesso da parte dell’operatore o del beneficiario del rituale di ricevere i doni richiesti. Quest’ultima fase è fondamentale, spesso le persone ottengono e sono ascoltate ma non se ne rendono conto.

Moltissime informazioni sulla Benedicaria, le sue pratiche, le formule, le orazioni e le ricette.. le potrete trovare nel testo Lo Stivale Magico, edito da Il Crogiuolo.

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La Sfera di Cristallo

by on lug.14, 2011, under Spiritismo, Stregoneria

L’uso di oggetti di materiale trasparente a scopi magici o divinatori è praticato fin dall’antichità ed è comune a diverse civiltà; tuttavia sembra che l’uso di oggetti trasparenti di forma sferica risalga solo all’alto Medio Evo, se non più tardi.
Nella tomba del re dei Franchi Childerico I, vissuto nel V secolo, fu ritrovato un globo di berillo trasparente del diametro di 3,8 cm; da questo ritrovamento nacque la leggenda che il re lo utilizzasse per predire il futuro.L’oggetto è simile ad altri globi che furono in seguito trovati in tombe del periodo merovingio (in Francia) e sassone (in Inghilterra), alcuni dei quali completi di una montatura che fa pensare a un oggetto ornamentale. Tuttavia è stato fatto notare che tali montature sono identiche a quelle di altri globi usati per la magia o la divinazione; quindi è possibile, anche se non è certo, che questi globi di cristallo fossero usati per la cristallomanzia.
La prima notizia storicamente documentata riguarda dunque il matematico e occultista britannico John Dee, il quale sostenne di aver ricevuto una sfera di cristallo da un angelo il 21 novembre del 1582 e di averla usata in seguito più volte per mettersi in collegamento con gli angeli, assistito dal medium Edward Kelley. La pietra di berillo che probabilmente fu usata da Dee ha un diametro di 6 cm ed è oggi conservata al British Museum insieme con i supporti, finemente lavorati, sui quali la appoggiava durante le sue pratiche.
Altre due sfere di cristallo contemporanee di Dee sono conservate una nel Museo di Storia della Scienza di Oxford e l’altra nel Museo della Scienza di Londra; entrambe furono usate, dai rispettivi proprietari, anche come strumento diagnostico in ambito medico. Insieme alla seconda sfera è conservato anche il manoscritto con le istruzioni per l’uso.
Al berillo furono in seguito preferiti il quarzo ialino e il vetro in quanto materiali perfettamente trasparenti.
Gli antropologi Andrew Lang e Ada Goodrich-Freer nel XIX secolo condussero numerosi esperimenti sulla cristalloscopia utilizzando palle di vetro, oltre a studiare approfonditamente la storia mondiale delle tecniche di scrying. Fu la Goodrich-Freer a scoprire che i globi di cristallo più antichi, compresa la pietra di Dee, erano in berillo e non in quarzo come erroneamente si era ritenuto fino a quel momento.
La sfera di cristallo è usata in diversi modi da diversi praticanti e per diverse finalità.
La finalità più comune è quella di ricavarne visioni o immagini di vario tipo le quali, secondo ciò che i praticanti riferiscono, possono formarsi sia all’interno della sfera, sia sulla superficie della stessa, sia altrove. Le visioni possono riguardare avvenimenti passati o luoghi lontani, oppure possono essere predizioni o presagi sul futuro, oppure possono essere immagini di tipo simbolico che dovranno essere interpretate secondo le abilità e le conoscenze del praticante o dell’eventuale destinatario del messaggio simbolico.
Altri praticanti usano la sfera di cristallo per mettersi in collegamento con persone defunte o con entità soprannaturali, in quanto credono che le caratteristiche dell’oggetto possano facilitare la comunicazione; il praticante può percepire l’immagine del defunto o dell’entità come pure non percepire alcuna immagine durante il collegamento.
In ambito magico o religioso la sfera deve essere consacrata tramite rituali più o meno complessi prima di poter produrre il suo effetto.
Il collegamento tra il praticante e la sfera di cristallo può avvenire tramite la vista, ossia il praticante guarda l’oggetto, tramite il tatto, ossia il praticante tocca l’oggetto spesso restando in contatto con esso, o tramite entrambi i sensi. Quando la usa per ottenere una visione, il praticante generalmente la fissa intensamente finché le immagini non cominciano a formarsi e non distoglie lo sguardo finché le immagini non spariscono.
Per favorire la formazione delle immagini, alcuni praticanti la avvicinano a una parete scura oppure la avvolgono in un panno nero, altri prediligono le ore della luce del giorno e in particolare l’alba, ma esistono anche altre tecniche.
Alcuni praticanti cadono in stato di trance durante l’uso della sfera mentre altri praticanti restano coscienti.(Fonte Wikipedia)

Esistono tre categorie di sfere di cristallo e di specchi divinatori:
1. Il cristallo o lo specchio che focalizza la concentrazione ed induce la percezione extrasensoriale.
2. Gli oggetti atti a rispecchiare l’inconscio ed a riflettere delle energie sul consultante.
3. Gli oggetti abitati da qualche entità intelligente.
Se il meccanismo della prima categoria è facilmente comprensibile, il procedimento della seconda categoria appartiene, in tutto e per tutto, all’universo della Magia. Questo è il caso per esempio, dello specchio egiziano di Hator. La Dea Hator aveva ricevuto l’occhio sacro di Rha^ che vede ogni cosa. Con un atto di volontà si possono trasformare degli oggetti a scopo di conferire loro dei poteri magici. La terza categoria di oggetti richiede l’esistenza di un’armonia tra l’oggetto ed il proprietario, affinché gli spiriti possano liberamente comunicare.

Divinazione

La pietra deve sempre essere di una purezza assoluta. Essa non deve essere toccata da nessuno se non, per qualche minuto, dal consultante. La forma della pietra non ha importanza. Uno specchio od un bicchiere d’acqua possono egualmente essere usati con la medesima efficacia. Un tempo si circondava la seduta con rituali complicati o si impiegavano incensi vari e strumenti magici. Il primo rituale dello specchio lo troviamo in un vecchio manoscritto cabalistico francese. In esso si dice: “Coloro che vogliono entrare in comunicazione con gli spiriti benigni del cristallo devono condurre una vita esemplare e guardarsi dalle sozzure del mondo.” Il consultante deve lavarsi di ogni impurità, facendo ripetutamente delle abluzioni e pregando, almeno durante i giorni che precedono la seduta. Inoltre, la Luna deve essere nella sua fase
crescente. Ci si può anche fare aiutare da una o due persone sagge e discrete, ma tutti indistintamente dovranno conformarsi ai metodi ed alle regole di quest’arte. Il consultante non deve nutrire dubbi; deve essere invece risoluto, deciso nella fede, fiducioso ed irremovibile. Egli deve badare attentamente a non omettere niente nel corso della cerimonia, se vuole ottenere lo scopo che si è prefisso. Infatti è dalla precisione che dipende l’esito positivo! Le sedute di invocazione possono aver luogo in qualunque periodo dell’anno, purchè i due astri principali si trovino in posizione propizia, cioè in congiunzione con i pianeti favorevoli. Il periodo migliore per il Sole è il momento della sua massima inclinazione verso il nord. Si deve operare in una stanza pulita e tranquilla. Le operazioni preliminari devono svolgersi durante la fase di Luna crescente. Occorre poter disporre di una tavola coperta con una tovaglia di tela, di due candele di cera piazzate nei candelabri, di una spada magica in acciaio, di una bacchetta divinatoria di legno di nocciolo. Questi oggetti, che devono essere tutti genuini e puri, saranno consacrati prima della cerimonia. L’elemento essenziale ed insostituibile è la sfera di cristallo, di circa dieci centimetri di diametro.
La cristallomanzia utilizza preferibilmente, ai nostri giorni, la sfera di cristallo. Lo specchio, in grande onore dell’Antichità e del Medioevo, ha dato a suo tempo, origine a troppe pratiche di stregoneria, per continuare a riscuotere la simpatia dei maghi, in tempi in cui i metodi di divinazione più svariati tendono a “democratizzarsi”. La sfera di cristallo verrà lucidata, per brillare, ed incastrata in un telaio di avorio o di quercia. Essa viene egualmente consacrata prima della cerimonia. Sul telaio si imprimono le seguenti iscrizioni

- A Nord: TETRA GRAMMATON.
- Ad Est: EMMANUEL.
- A Sud: AGLA.
- Ad Ovest: ADONAY.

Il supporto porta il nome mistico SADAY e sui candelabri sono scritti i nomi: ELOHIM E ELOHE.

La consacrazione degli oggetti si fa con il viso rivolto verso Est. Si pronunciano le parole rituali e si impongono le mani sugli strumenti e gli accessori. Dopo la consacrazione, si erige la tavola e vi si depone la sfera. Si traccia un cerchio tutt’intorno e si mette una candela di cera in ciascun candelabro. Nel cerchio che avrà un diametro di due metri e mezzo, il consultante ed i suoi compagni eventuali penetrano nell’ora e nel giorno di Mercurio, durante la fase crescente della Luna.

Si rivolge un’invocazione a VASSAGO: il genio del cristallo.
E’ dato per certo, che se si agisce con perseveranza, si instaura la comunicazione con lo spirito. Questo è l’approcio tradizionale. Secondo un metodo più recente e moderno si procede più semplicemente in questo modo: prima di iniziare si consiglia una breve meditazione. Essa ha lo scopo di sgomberare la mente e lo spirito da pensieri estranei e materiali, cioè di liberarli dagli assilli abituali: si favorisce così la concentrazione.
Quando lo spirito è ormai nello stato d’animo adatto, è consigliabile circondarsi di uno schermo di protezione. Questo può essere tramite la visualizzazione di un avvolgimento luminoso, l’enunciazione di una preghiera, l’appello ad un Essere supremo, quale che sia la concentrazione che se ne ha.

Quando la veggenza è terminata, i partecipanti devono sedersi dolcemente e visualizzare una nebbia azzurrina che scende su di essi arrestandosi all’altezza delle teste. Ciò ha lo scopo di creare uno stato di isolamento contro le influenze nefaste rimaste nella stanza al di fuori del cerchio. E’ anche consigliabile proteggere la sfera, con il pensiero, prima di rimetterla nella sua custodia. Ecco un metodo che si può usare per la consacrazione: si prende la sfera tra le mani e ci si siede dolcemente. Si fa una breve meditazione per tranquillizzare lo spirito e quindi si pronuncia una piccola preghiera. Si solleva la sfera all’altezza della fronte e si invoca la protezione di qualche divinità particolare.

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Lettura del Sigaro e del Tabacco

by on lug.07, 2011, under Brujeria

Le Nicotiana tabacum, normalmente chiamate piante del tabacco, sono piante perenni a foglia corta, appartenenti alla famiglia delle Solanacee, nel genere Nicotiana, originariamente diffuse nel Nord e Sudamerica. Il nome tabacco viene usato per parlare del prodotto ottenuto essiccando le foglie di queste piante. La piante, che si trova solo in coltivazione, sono le più comunemente coltivate tra tutte le piante del genere Nicotiana, principalmente per ottenere materiale per sigarette e sigari; Cresce ad un’altezza compresa tra 1-2 metri.
Nel suo primo viaggio nel Nuovo Mondo, Cristoforo Colombo conobbe la pianta presso gli indigeni dell’isola di Hispaniola.
Nel 1560, Jean Nicot de Villemain portò dei semi di tabacco e delle foglie della pianta, descritta come un “farmaco miracoloso”, alla corte francese. Nel 1586 il botanico Jaques Dalechamps ha dato alla pianta il nome di Nicotiana Herba, nome adottato anche dal Linné. Inizialmente la Nicotiana si è ritenuta una pianta decorativa, poi una panacea, prima di diventare la pianta che produce il tabacco da fumo. Nel 1851, il chimico belga Jean Stas è stato il primo a dimostrare l’uso del tabacco come un veleno, estratto dal mondo civilizzato. Il conte belga Hippolyte Visart de Bocarmé aveva avvelenato il fratellastro con estratto di foglie di tabacco, al fine di acquisire urgentemente i suoi beni; questa è stata la prima prova esatta della presenza di alcaloidi in medicina legale.
A livello spirituale e religioso il tabacco era considerata una pianta sacra, in grado di permettere una comunicazione spirituale con le forze che reggono il creato.
Ancora oggi sciamani e spiritisti si cimentano in una tecnica divinatoria conosciuta come lettura del Puro o del Tabaco. Il puro è, per intenderci, il classico sigaro grezzo che si fuma in America Latina. Non basta accendere un sigaro o una sigaretta per poter trarre auspici, occorre una preparazione circa la simbologia e la combustione del tabacco nonché una serie di orazioni speciali che servono per “conjurar el tabaco”, ossia degli scongiuri specifici per poter impiegare questo strumento a livello spirituale.
Ma le proprietà del tabacco a livello magico non si fermano qui. Si può “fumare” anche una persona, ossia influenzarne il comportamento servendosi di un sigaro e recitando appropriate orazioni o esercitare sulla realtà, mediante il tabacco, un vero e proprio controllo.

Per leggere il Tabacco si invocano differenti spiriti a seconda della tradizione originaria di provenienza. Uno degli spiriti maggiormente invocati, specialmente nella tradizione Venezuelana, è quello della Negra Francisca, un’anima illuminata e saggia in grado di poter aiutare con la sua saggezza circa le difficili trame del destino. Ecco la sua orazione.

ORACION A LA NEGRA FRANCISCA

Por medio de este humo, invoco a los Siete Espíritus y en general al espíritu del cabrito negro, y a los espíritus de los cien centinelas, que velan por el bien, para que realicen el milagro que pido..
Yo los invoco para que pongan sus fuerzas y traigan hasta mi, lo que les pido..
Los invoco para que lleven el mensaje con el cabrito negro y traigas ante mi el espíritu que me ayudarán a conseguir mi deseo..
A ustedes, los Siete Espíritus de los cien centinelas del Bien sobre el Mal, los conjuro, para que realicen lo que con fé imploro, poniendo mi corazón y mi sinceridad como prueba ante su bontad..
Siete Espíritus del bien que llamo a través del humo de este tabaco, los invoco a que me ayuden y pongan ante mi materializados mis deseos ahora mismo, rápido y sin demora. .
Que se eleve este humo en el espacio y sea mensajero amable de lo que deseo..
Mil gracias les doy por regalarme este mi gran deseo.

TRADUZIONE

Per mezzo di questo fumo invoco i sette spiriti ed in generale lo spirito del capretto e gli spiriti delle cento sentinelle che vegliano per il bene, affinchè realizzino il miracolo che chiedo…Li invoco perchè mettano a mia disposizione le loro forze e mi portino quello che chiedo. Li invoco perchè portino il messaggio con il capretto nero e mi portino davanti gli spiriti che mi aiuteranno ad ottenere ciò che desidero.  A Voi, i Sette Spiriti delle cento sentinelle del bene sul male, scongiuro, affinchè realizziate ciò che con fede imploro, mettendo il mio cuore e la mia sincerità come prova dinnanzi alla vostra bontà. Sette Spiriti del bene che chiamo attraverso il fumo di questo tabacco vi invoco affinchè mi aiutiate e mi portiate davanti a me, materializzati, i miei desideri, immediatamente., velocemente e senza attese. Che si elevi questo fumo nello spazio e sia amabile messaggero di ciò che desidero. Vi ringrazio mille volte per omaggiarmi di questo mio grande desiderio.

 

Ecco come si procede tradizionalmente alla lettura del tabacco (sigaro, cigarrilho o sigaretta). Si accende il sigaro, senza schiacciarlo tra le dita, senza forzare la respirazione e con tranquillità. Se ne fuma un quarto, con concentrazione, per poter iniziare ad interpretarlo. Si inizia ad interpretare dalla corona, ossia dalla parte che si è accesa, si lascia qualche minuto senza far cadere la cenere che si forma e si interpreta come segue:

Se la corona o il suo bordo sono bianchi significa: amore corrisposto, fedeltà matrimoniale o di coppia, buna salute, vita lunga.

Se la corona ha dei punti neri significa rottura di amicizia, nella coppia, separazioni coniugali, amori incerti, gelosie infondate.

Diversi punti neri uno dietro l’altro significano: separazioni di ogni tipo, blocchi, pettegolezzi, risentimento e disgusto.

Un solo punto nero grande è sinonimo di cattive amicizie, debiti o denaro che non entra, problemi economici.

Se il punto nero è grande e va verso il basso significa: perdite, salute cagionevole, periodo difficile e negativo, vedovanza. Se poi le ombre nere sono dirette ai lati annuncia perdite ed allontanamenti in amore.

 Squame grigie verso la parte alta significano: tristezza, lacrime, malattie no gravi, si consigliano comunque esami clinici.

Squame bianche verso l’alto significano: amore che arriva, nuove amicizie, riconciliazioni, miglioramenti a livello di salute.

Un punto rosso nella brace sotto la corona significa che uno non si cura a livello di salute, brutte sorprese, un cambio negativo nella vita.

Punti bianchi verso il basso significano fortuna nel gioco.

Un solo punto bianco grande significa matrimonio, successo negli affari, pagamento di vecchi debiti, buona salute.

Una striscia nera: possibile malattia, spese impreviste, poca serenità.

Una striscia bianca: prosperità, buona salute, superamento di difficoltà, amicizie durature, stabilità.

Una striscia rossa che attraversa il sigaro significa: interventi medici, solitudine, tristezza.

Piccoli punti rossi: disinganno a livello di amore, illusioni passeggere.

Due piccoli punti neri, con attorno dei piccoli cerchi significano: amore appassionato, qualcuno ti desidera sessualmente, proposte indecenti.

Punti neri separate e differenti: tradimento, nemici occulti, invidie.

Righe nere, piccolo, inclinate significano: amori incompresi, disinganno.

Righe nere a zig zag: viaggi poco piacevoli, fallimento nella vita, invidie.

Righe bianche sottili: viaggi felici, buoni affari, buona sorte, cammini aperti.

Se il sigaro si consuma solo da una parte significa mala sorte, periodo sfortunato.

Molte squame bianche verso l’alto: periodo positivo, parto gemellare.

Se la cenere resta dritta significa buona sorte, desideri che si realizzano, felicità in amore.

Se la cenere è storta significa mala sorte, debiti, amori lontani, dubbi.

Se la cenere cade significa che ci sono esiti incerti circa la domanda che si sta facendo.

A questo punto si scuote la cenere e si continua a fumare un’altra parte del sigaro. Se appaiono ombre bianche e nere intercalate significa: vita pratica e tranquilla, periodi buoni e cattivi, però cose non troppo pesanti.

Se compaiono ombre grigie con piccoli punti bianchi: denaro che arriva, è consigliabile giocare al lotto o a giochi di sorte.

Molte ombre bianche: raggiungimento di tutte le proprie aspirazioni, celebrità, fama, ricchezza.

Ombre bianche con squame bianche: buone notizie di persone care, attività sociali, amicizie buone.

Un punto bianco con attorno un cerchio nero: gravidanza.

Un punto bianco con una riga sopra: aborto.

Se nella cenere si formano croci, sia nella prima che nella seconda parte, significa dominio sopra gli altri.

Si può leggere il sigaro sia per se stessi che per altre persone, ma in questo caso la persona interessata dovrà essere presente.

Non si devono leggere due sigari dietro fila, in questo caso la seconda lettura risulterebbe incerta e sviata.

Qualora il sigari sia stato interpretato per terze persone, dovranno passare almeno sette giorni prima di poter nuovamente leggere le ceneri per queste persone.

Queste sono le linee base per l’interpretazione della lettura del tabacco, prossimamente aggiungeremo altre informazioni.

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La Santisima Muerte

by on lug.01, 2011, under Brujeria, Stregoneria

In Messico il culto della Santa Muerte prende consistenza e si diffonde ogni giorno di più. Questa tradizione coniuga pratiche cattoliche con antiche credenze funerarie del popolo Azteco, in una forma unica di sincretismo dove religione, spiritualità, fede e brujerìa (stregoneria) diventano un tutt’uno inscindibile in un crogiuolo mistico di grandissima portata emotiva.

Inoltre, come altri fenomeni religiosi sincretici di confine (quali ad esempio la santeria cubana negli Stati Uniti, o il culto quimbanda delle metropoli brasiliane), si esprime come simbolo di potere e di rivalsa delle classi subalterne contro le classi bianche dominanti. La sua natura religiosa trascende dunque la vera spiritualità, assumendo una portata sociologica grandissima.

Il culto alla Santisima Muerte è fondamentalmente una tradizione iniziatica, passata tramite lascito o herencia[1] da un altro membro iniziato al culto medesimo. Il velo di mistero e segretezza che ha sempre accompagnato queste pratiche spirituali ha favorito la nascita di leggende e spauracchi che in realtà sono alieni alla natura religiosa di base.

Alcune persone credono che fare richieste alla Santisima Muerte comporti un prezzo molto alto, quello della vita di una persona cara, pertanto aborriscono solo nominarla e ne temono il potere che qualificano, inesorabilmente, come tenebroso nel senso deleterio del termine. Questa idea è completamente aliena alla reale natura devozionale della Santa Muerte: la Santa Muerte non si porta via la vita di nessuno (a meno che non sia giunta la sua ora e questa decisione non è pertinenza sua), né tanto meno quella di un suo fedele devoto.

La nascita di questa idea è da rintracciare, probabilmente, nel fatto che alcune persone -per ignoranza o stupidità- in passato come ai giorni nostri, giurano sulla vita di un proprio famigliare o lo pongono come garanzia della parola data. Ma questa pratica è estranea al culto della Santa Muerte, la cui essenza gnostica è fondamentalmente positiva e luminosa.

Nell’agiografia cattolica non esiste nessun santo che corrisponda a questa figura eppure, nell’iconografia come nelle orazioni, le citazioni alla Morte sono numerosissime. Ora viene vista come sorella, ora come liberatrice dagli affanni, ora come porta del Cielo, ora come angelo ora come estrema giustiziera, in quanto deputata alla consegna delle anime a Dio Padre.

Per il fedele la Morte non è che un passaggio, un istante, una porta attraverso cui le anime possono accedere al regno dei Cieli o varcare la soglia degli Inferi. La giustizia umana può commettere errori, ma alla Nera Signora nessuno può sfuggire e di fronte a Lei tutto appare fugace e fatuo, dal momento che dopo di Lei c’è solo il Giudizio di Dio dal quale le raccomandazioni e gli escamotages terreni non possono salvare. Ecco perchè è considerata Giusta e Santa (o Santificante), perchè la sua missione la pone decisamente super partes.

Un ringraziamento particolare va sicuramente a Narciso Ngando, patriarca dell’Orden de la Santisima Muerte di Villar del Rey, senza il cui prezioso contributo e i validi consigli questo testo non avrebbe potuto essere scritto.

Storia della devozione alla Santisima Muerte

Gli abitanti del Messico preispanico percepivano tutti gli elementi della natura come divinità, che dovevano essere onorate tramite differenti tipi di sacrificio.

Ai dignitari del culto spettava l’onere di vegliare che tutti i rituali necessari fossero portati a termine per far sì che il sole sorgesse ogni mattina, che le stagioni si succedessero in modo regolare, che la terra desse i propri frutti, che la pioggia fertilizzasse i loro campi e tutto quanto seguisse il giusto corso con equilibrio.

Gli aztechi –uno dei gruppi su cui si hanno maggiori informazioni- annoveravano nel loro pantheon parecchie divinità deputate a mentenere l’ordine cosmico in equilibrio.

Tra queste possiamo segnalare Huitzilopòchtli (dio del sole) che si credeva avesse accompagnato il popolo, dopo interminabili peregrinazioni in vari luoghi, a Tenochtitlàn (sorta di terra promessa); Tlàloc (dio della pioggia), intimamente legato alla produzione dei raccolti agricoli; Quetzalcòatl (dio della creazione) associato al pianeta Venere, e Coatlicue (madre di tutti gli dei), legata alla terra, alla vita e alla morte.

Una delle offerte più importanti che venivano fate agli dei era il sacrificio umano, attraverso cui l’uomo, tramite il proprio sangue, “collaborava[2]” alla preservazione del mondo da una “fine” sempre alle porte. Spesso era legittimato anche una sorta di sacrificio volontario, un suicidio sacro per offrire il proprio sangue agli dei in cambio di favori per la comunità.

Oltre a questo genere di sacrificio agli dei venivano fatte offerte di alimenti, incenso, coppale e ogni divinità veniva poi onorata con una festa annuale.

Secondo il mito il mondo che abitavano sarebbe stato distrutto da terremoti. Questa catastrofe aveva maggiori possibilità di verificarsi ogni cinquantadue anni, quando il loro calendario completava il suo ciclo temporale.

Ed era proprio in questa ricorrenza che avvenivano la maggior parte degli omicidi rituali, effettuati sulla cima di un monte a fianco di una grande pira –simbolo del fuoco nuovo- da cui veniva prelevata la fiamma per accendere le lampade dei templi e di tutte le case, metafora di un sole che avrebbe illuminato per un altro mezzo secolo le loro mattine sorgendo puntuale ogni giorno.

Erano i sacerdoti –profondi conoscitori delle arti magiche- i principali incaricati della preparazione di queste grandi cerimonie, ma questi non erano gli unici operatori del sacro, c’erano altre persone incaricate di realizzare i rituali per gli dei: i ticitl si occupavano di trovare le cause delle malattie che, nella maggior parte dei casi si credeva fossero inviate dalle divinità. Diagnosi e trattamento dipendevano intrinsecamente dall’identità del dio che aveva causato l’infermità.

Sacerdoti e ticitl operavano in favore della comunità, avevano una funzione sociale ben precisa e riconosciuta anche dagli altri poteri governativi come indispensabile e giusta. Oltre a loro, tuttavia, esisteva una schiera di altri individui che, come avveniva in Africa e in altre culture, dotati di conoscenze magiche ed esoteriche, agivano a proprio beneficio e utilizzavano i loro poteri per danneggiare il prossimo con fini egoistici e non in favore del benessere della società. Questi agivano sotto l’egida del dio Tezcatlipoca (considerato un dio guerriero e vendicatore, signore del cielo notturno).

Con la conquista spagnola e l’introduzione del cattolicesimo in Messico, il panorama della religione e le credenze magiche subirono un cambio di considerevole importanza. Successivamente alla conquista fisica propriamente detta, i missionari evangelizzatori si prodigarono in una seconda conquista, quella spirituale, imponendo una religione che inevitabilmente si fuse con le loro antiche credenze e alle pratiche magiche: il culto dei santi associato a storie miracolose e al sacrificio fisico dei devoti trovava strabilianti analogie con certe pratiche religiose di autosacrificio. Fece la sua comparsa il diavolo, figura completamente aliena alla precedente religione azteca (dal momento che gli dei erano per natura buoni o cattivi a seconda delle circostanze) e venne associato a tutte quelle pratiche magiche che avevano una connotazione antisociale o comunque atta ad apportare danno al prossimo.

In un primo momento i culti e gli dei indigeni, uniti alle credenze di tipo magico, furono considerate dai conquistatori e dai missionari come pratiche sataniche, pertanto si prodigarono in una minuziosa distruzione di quelle tradizioni che ai loro occhi altro non erano che eresie: sacerdoti e specialisti del sacro furono disprezzati e perseguitati, come tutti coloro che si ostinavano a portare avanti le credenze dei loro padri.

Molti luoghi di culto vennero distrutti, altri furono cristianizzati, sostituendo alle immagini pagane figure del Cristo, della Vergine o di Santi che, nell’iconografia, presentassero affinità con quelle delle antiche divinità, in modo da facilitare l’assimilazione, da parte della popolazione conquistata, del nuovo credo religioso.

Questo processo di epurazione diede luogo ad un processo sincretico tutt’ora presente.

Gli evangelizzatori spagnoli, cercarono di sradicare completamente ogni antica vastigia pagana, dietro la quale vedevano lo zampino del diavolo, e tacciarono di stregoneria[3] ogni cosa che risultasse incomprensibile al loro modo di percepire[4] il reale e il trascendente.

I curanderos (guaritori) e i medici indigeni furono accusati di avere stipulato patti col diavolo, quando in realtà erano solamente grandi conoscitori delle varie piante medicinali che utilizzavano nelle loro cure. Il problema nasceva dal fatto che questa gente aveva un concetto olistico del cosmo, e non poteva immaginare una cura corporale svincolata da una preghiera agli dei o da un’offerta sacrificale. Fu restaurato così il Santo Ufficio dell’Inquisizione, che in Spagna era attivo dal secolo XIII., per imporre con la forza il cristianesimo.

Per i conquistadores spagnoli i brujos e le brujas altro non erano, tout court, che persone che avevano votato la loro anima al demonio. Così li accusavano di utilizzare bambole per effettuare i loro sortilegi, rospi e galline nere per affatturare, erbe velenose per scatenare potenti incantesimi e altre idee magiche di contatto con le forze occulte che tanta popolarità godevano nell’Europa del sedicesimo secolo. Per buffo che possa sembrare furono proprio loro a trasmettere certi concetti di occultismo alle popolazioni indigene.

Come accennato poche righe fa inizialmente le due culture religiose, quella indigena e quella cristiana, viaggiavano su binari differenti, ma poco a poco si unirono.

Il panorama attuale della magia -ma sarebbe più corretto parlare di spiritualità- in Messico, oggi, è il risultato della fusione delle tradizioni occulte degli indigeni preispanici e quelle degli spagnoli che arrivarono nel periodo successivo la conquista, un po’ come avvenne col Vaudou di Haiti, con la Macumba brasiliana e altre tradizione a matrice sincretica dell’area caraibica.

Le antiche divinità pagane vestirono gli abiti di santi cattolici dietro cui si celarono fino al punto di fondersi con essi; accanto ai santi ufficialmente riconosciuti ne comparvero altri che, estranei al calendario cattolico, sono però presenti in quello popolare. La Santisima Muerte è da annoverare, in un certo senso, tra questi, anche se il suo ruolo di distacco e il grandissimo potere che le viene attribuito, la distingue da altri personaggi quali Santa Clara Lavandera, San Deshacedor, Santa Librada.

Secondo l’antropologa Ortìz Echeniz, autrice del saggio “Una religiosidad popular en México”, il culto alla Santissima Morte, negli ultimi vent’anni, si è incrociato, oltre che con i santi cattolici, anche con altre tradizioni esterne quali la santerìa e il vaudou.

L’epiteto di Signora delle Tenebre non implica una connotazione “cattiva”, è semplicemente un termine qualificativo. Le tenebre a cui si fa riferimento non sono le tenebre del male, ma quell’abisso sconosciuto che precede la nascita della vita e segue la vita stessa. Questo abisso misterioso, dal quale di regola è impossibile tornare, è insondabile, non può essere visto, pertanto è permeato da un alone di mistero, di tenebra, appunto.

Il fatto che l’immagine della Santissima Morte abbia riscontri con l’Orishà Oyà e il Loa dei cimiteri Baròn Samedi non significa assolutamente che possa essere equiparata a questi spiriti che, parte di differenti strutture religiose e di differenti concezioni cosmologiche e cosmogoniche, non possono essere tout court associati alla Santisima.

Nella santeria la morte è chiamata Ikù ed è un’entità a cui non viene devoluto culto specifico. Oyà è la guardiana delle porte del cimitero e domina gli egùn, i morti, ma non è lei stessa Morte.

Baròn Samedi sovraintende alla morte e ai cimiteri, assolve alcuni compiti associati alla Santissima Morte, ma ancora una volta non è, lui stesso, propriamente morte.

In pressochè tutte le culture della terra la figura della Morte occupa una posizione di distacco: possono cambiare gli dei, le strutture religiose, le concezioni ultramondane, ma la Morte è una costante presente ovunque e il suo potere è riconosciuto da tutti indipendentemente dal loro credo religioso. Si può dubitare di un profeta o avanzare ipotesi sulla veridicità di certi dogmi o di determinate verità di fede, ma la presenza della morte è un fatto su cui tutti sono d’accordo e la sua potenza, alla lunga, è riconosciuta da tutti. Di fronte a questo non appare così strano un culto che verta su tale figura.


[1] Letteralmente herencia significa “eredità”.

[2] Nella maggior parte dei casi le vittime sacrificali erano prigionieri di guerra e questo fatto è di fondamentale importanza per l’antropologia culturale nella comprensione corretta di questa cultura. Cfr Harris M. Antropologia Culturale, Zanichelli, Bologna 1991, p.268

[3] Fenomeno per altro tipicamente europeo con connotazioni spazio temporali ben precise.

[4] Il modo di percepire le cose della religione catolica del secolo sedicesimo, impregnato di superstizioni e timori.

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Ekeko, lo spirito della prosperità

by on lug.01, 2011, under Stregoneria

Molti anni prima della conquista spagnola dell’America del Sud viveva, nell’altipiano Andino un uomo aymarà chiamato Iqiqu. Era di bassa statura, umile, generoso, di carattere allegro e festaiolo. La sua bontà era tale che, ovunque andasse, portava armonia all’esistenza, sapeva coltivare buoni rapporti e riusciva a riappacificare gli innamorati. Per altro verso sapeva dare consigli utili e la sua sola presenza garantiva giorni felici a tutti.

Il Padre di tutti gli dei, il Signore delle Cime, chiamato in quei luoghi Apu Qullana Qullo, che viveva sulle montagne sacre del Khuno Qullo (Monte Sacro) lo benedisse di qualità meravigliose. Da quel momento iniziò a compiere prodigi come spostare pietre enormi, seccare fiumi interi, aprire o spianare montagne intere. Accettò i doni con gratitudine ed entusiasmo; tutto il creato sembrava obbedirgli e la gente lo seguiva senza vacillare e con piena fiducia.

Iniziò un periodo di grande abbondanza e benessere, una vera Età dell’Oro.

Quest’epoca di benessere però venne minacciata da Awqa, il signore del male, e dal suo esercito distruttore. Vedendo i favori che dispensava Iqiqu, invase le sue terre uccidendo chiunque gli resistesse, ottenendo l’approvazione delle menti più deboli.

Per non essere catturato, Iqiqu si nascose in altre regioni, cercando di non coinvolgere troppo le popolazioni che lo circondavano perché non diventassero vittime di Awqa. Un giorno entrò in un’assemblea politica, dove i capi stavano discutendo circa le associazioni tra agricoltori. Awqa entrò all’improvviso nell’assemblea e Iqiku, per evitare una strage, preferì consegnarsi al maligno.

Awqa diede ordine di torturarlo e di smembrarlo. Testa, braccia, gambe, tronco…vennero sepolti in posti diversi, e solo a lui noti, nell’Altipiano Andino, per evitare che il suo corpo venisse ricomposto. Questo avrebbe comportato il ritorno ad una nuova Età dell’Oro.  Si dice che quando questo fosse avvenuto la sconfitta di Awqa sarebbe segnata definitivamente. La leggenda dice che con il tempo, le varie parti del corpo di questo uomo divinizzato, si riuniranno e già molte parti sono in cammino verso « Wiñay Marca », la città eterna.

Iqiqu passò alla storia col nome di Ekeko e assurse al pantheon come lo spirito dell’abbondanza e della prosperità della cultura Inka Aymarà. Nel 1781 il governatore della città di La Paz, in Bolivia, tale Sebastian Seguròla, sancì la festa di Alasitas, il 24 gennaio, mercato e festa pagana, a cavallo del solstizio d’estate Sudamericano. In questa festa, in un miscuglio di sincretismo cattolico e antiche manifestazioni pagane, viene commemorato l’Ekeko. La tradizione vuole che chiunque porti in casa una raffigurazione di questo benedetto personaggio, opportunamente consacrata e gli renda culto con semplici offerte, non subirà mai gli attacchi della miseria, non gli mancherà mai il pane quotidiano e vedrà realizzato ogni suo desiderio, purchè non si dimentichi di onorare il simulacro offrendogli frutta, dolcetti, monete, liquori forti e le immancabili sigarette di cui Ekeko va letteralmente goloso. Quando si desidera ottenere l’esaudimento di una richiesta, tramanda la tradizione, occorrerà appendere all’Ekeko un piccolo oggetto simbolico rappresentante l’oggetto dei propri desideri (banconote se si chiedono soldi, una macchinina giocattolo se si vuole un’auto…). Ottenuta soddisfazione si ringrazierà l’Ekeko con semplici offerte, ma guai, avvertono gli sciamani, guai a non onorare l’Ekeko. Il suo carattere bonario cela comunque lo spirito campesino (contadino) di quei luoghi e pare che l’Ekeko sia piuttosto permaloso. Lui garantisce protezione, ma in cambio chiede qualcosa…ed è naturale… certi smacchi, come i rischi che corre a combattere le forze del male, hanno un prezzo, poca cosa in fondo…due sigarette alla settimana in cambio di un’amicizia che durerà fino alla fine dei tempi.

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Antica Religione – Stregoneria

by on giu.29, 2011, under Stregoneria

L’Antica Religione, comunemente chiamata Stregoneria, è un percorso infinito di luce, magia, amore e continua conoscenza. Sappiamo e dobbiamo riconoscere il nostro amore per la natura, per la divina bellezza dell’universo, e saper riconoscere che noi tutti abbiamo la capacità di plasmare il fato con le nostre mani e ci da il diritto di scegliere come utilizzare questo grande potere. Esiste una sola e semplice regola:

“FINCHÈ” NON FA MALE A NESSUNO FA CIO’ CHE VUOI”.

La religione Wicca -religione perché tale viene percepita dai suoi fedeli- nasce dall’antico paganesimo e si perde tra gli arabeschi di un destino relativamente recente.

Le sue radici sono difficili da tracciare a causa dell’ inquisizione che costrinse le persone a bruciare i manoscritti e a nascondersi da occhi indagatori.

I Wiccan (così vengono chiamati i culturi di questa fede) sostengono il concetto di naturale ed essenziale equilibrio. Tutte le cose hanno una “vita” spirituale, persone, animali, piante e le pietre. Tutto è parte di una delicata armonia tra luce ed ombra, giorno e notte, buono e cattivo, femminile e maschile. Anche la Dea e il Dio sono creatori quanto distruttori. Danno la vita, ci nutrono, ma possono anche togliercela. Questo circolo si intuisce nel susseguirsi delle stagioni e nel ciclo della luna che spesso è raffigurata con la Triplice Dea – Vergine, Madre e Ctona. La madre crea, la vergine sviluppa e la ctona eventualmente porta via. Possiamo vederlo ogni mese quando la luna è uno spicchio, poi cresce fino a diventare piena, ritorna spicchio e sparisce prima di ricominciare nuovamente il suo percorso. Proprio per questo, il simbolo della triplice Dea è una luna piena con uno spicchio su ogni lato. )O(

 

Questa sezione del BLOG è dedicata al Neopaganesimo Occidentale ed alla cosidetta Magia Popolare, in essa troverete spunti, informazioni e riflessioni su quest’affascinante frammento dello Spirito Universale.

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